Val Brembana, sempre meno nascite ma la valle resta attrattiva La Valle Brembana continua a fare i conti con un forte calo delle nascite. Nel 2025 il tasso di natalità dell’alta valle – i venti comuni da Piazza Brembana in su – è sceso a 3,7 nati ogni mille abitanti, uno dei valori più bassi in Italia.
Per avere un termine di paragone, in Sardegna, regione con uno dei tassi di natalità più bassi del Paese, nel 2024 si sono registrati 4,5 nati ogni mille abitanti. Numeri che evidenziano la difficoltà demografica di un territorio sempre più anziano e con meno bambini.
Nascite meno della metà dei decessi
La situazione riguarda tutta la Comunità montana della Valle Brembana, composta da 37 Comuni. Nel 2025 nessun Comune ha registrato un saldo naturale positivo.
La popolazione complessiva è passata da 39.880 a 39.817 abitanti, con una diminuzione di 63 persone. Il dato complessivo, però, nasconde una dinamica molto più marcata tra nascite e decessi.
Nel corso dell’anno si sono registrati 219 nati e 518 morti, con i decessi che risultano più del doppio delle nascite.
Immigrazioni compensano il calo
A contenere la perdita di popolazione è stato il saldo migratorio positivo. Nel 2025 si sono registrati 236 nuovi residenti in più rispetto alle persone che hanno lasciato la valle.
Non si tratta solo di cittadini stranieri, ma anche di coppie anziane e lavoratori che scelgono di trasferirsi in montagna, spesso grazie alla possibilità di lavorare da remoto.
Questo fenomeno conferma che la valle mantiene una certa capacità di attrazione, anche se l’arrivo di nuovi residenti non compensa il forte calo delle nascite.
L’alto Brembo l’area più fragile
La situazione più delicata riguarda l’alta Valle Brembana. Nel 2025 la popolazione è scesa a 6.374 abitanti, contro gli 11.523 registrati nel 1951.
Ancora più significativo il rapporto tra nascite e decessi: 24 nati a fronte di 106 morti, cioè quasi un bambino ogni cinque decessi.
In alcuni piccoli centri il calo demografico è ancora più evidente. Ornica, in Val Stabina, contava 531 abitanti nel 1951 e oggi ne ha 123. L’ultimo bambino nato nel paese risale al giugno 2014.
Comuni senza nascite nel 2025
Come sottolinea L’Eco di Bergamo, sono undici i Comuni della valle che nel 2025 non hanno registrato alcuna nascita: Blello, Carona, Cassiglio, Cornalba, Foppolo, Isola di Fondra, Lenna, Ornica, Valleve, Valnegra e Vedeseta.
Blello resta anche il Comune più piccolo della provincia di Bergamo, con appena 70 residenti.
La situazione è leggermente migliore in Val Serina, dove alcuni paesi hanno recuperato abitanti. Qui i residenti sono passati da 5.624 a 5.641.
«Servizi e lavoro per attrarre giovani»
Secondo Valeriano Bianchi, presidente della Comunità montana, il principale problema resta la denatalità.
«La denatalità è il problema principale e non è facile da risolvere – spiega Bianchi –. Per convincere i giovani a restare o a trasferirsi in valle servono servizi e lavoro vicino».
Il presidente sottolinea però che le opportunità lavorative non mancano, soprattutto nei settori del turismo, della ristorazione e nelle aziende locali, che spesso faticano a trovare personale.
Tra le possibili soluzioni si guarda anche a incentivi fiscali o a una fiscalità differenziata per le aree montane più svantaggiate, per rendere questi territori più competitivi e attrattivi.
Nel frattempo la valle continua ad attirare nuovi residenti, ma l’età media cresce e i giovani che fanno figli restano pochi. Il risultato è che il tasso di anzianità della Valle Brembana è oggi il più alto della provincia di Bergamo.