Rumore aerei, proteste a Briolo: il caso in Consiglio

Segnalazioni dei residenti sul traffico da Valbrembo, il Comune apre al confronto con enti e territori coinvolti

aereo

Il tema dell’inquinamento acustico legato al traffico aereo è approdato ufficialmente in Consiglio comunale a Ponte San Pietro, portando all’attenzione istituzionale le segnalazioni dei cittadini di Briolo. Le lamentele riguardano un rumore costante provocato dai velivoli in transito sopra le abitazioni, percepito come sempre più invasivo negli ultimi tempi.

A sollevare la questione è stata la lista di minoranza “Tu per Ponte al Futuro”, guidata da Michele Facheris, attraverso un’interrogazione presentata durante l’assemblea. L’obiettivo è stato quello di dare voce ai residenti, che denunciano un aumento dei voli e l’utilizzo di aeromobili di dimensioni maggiori, ritenuti responsabili di un incremento sia del rumore sia dell’impatto ambientale.

Al centro del dibattito vi è l’attività dell’aeroporto di Valbrembo, infrastruttura storicamente presente sul territorio e operativa dal 1969. Secondo le segnalazioni, i sorvoli sopra il quartiere di Briolo sarebbero diventati più frequenti e intensi, generando disagi quotidiani per la popolazione locale.

Durante la seduta, il sindaco Matteo Macoli ha confermato che il problema era già stato preso in esame dall’amministrazione. Il Comune ha infatti avviato contatti con il vicino Comune di Valbrembo, con l’intenzione di affrontare la questione in modo coordinato. Tra le ipotesi sul tavolo, emerge la creazione di un tavolo di confronto permanente che coinvolga anche i Comuni di Brembate Sopra e Paladina, oltre ai gestori dello scalo.

L’obiettivo dell’iniziativa è duplice: da un lato monitorare con precisione i flussi di volo, dall’altro individuare possibili misure di mitigazione. Un ruolo centrale potrebbe essere svolto dall’Arpa, chiamata a fornire supporto tecnico attraverso rilevazioni e analisi sull’impatto acustico e ambientale.

Dal canto loro, i rappresentanti dell’Aeroclub hanno difeso l’attività dell’aeroporto, sottolineandone l’importanza per il territorio. La struttura viene considerata un elemento significativo per l’indotto economico locale, oltre che un punto di riferimento per le attività aeronautiche della zona.

Secondo quanto dichiarato dal presidente Sergio Capoferri, il volume complessivo dei voli non avrebbe subito incrementi rilevanti, rimanendo attorno a una media di circa quaranta movimenti giornalieri. Tuttavia, è stato precisato che alcune variazioni potrebbero riguardare la tipologia dei velivoli impiegati.

In questo contesto, emerge anche l’impegno verso soluzioni più sostenibili. L’Aeroclub ha infatti annunciato l’intenzione di introdurre velivoli più silenziosi, con l’obiettivo di ridurre l’impatto acustico sulle aree residenziali sorvolate.

La questione resta aperta e sarà oggetto di ulteriori approfondimenti nei prossimi mesi. Il confronto tra istituzioni, enti tecnici e gestori dell’aeroporto appare come il passaggio chiave per individuare soluzioni condivise, capaci di bilanciare le esigenze operative dello scalo con la qualità della vita dei cittadini.

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