La difficoltà di interpretare correttamente la segnaletica torna al centro del dibattito sulla mobilità accessibile a Bergamo. A sollevare il caso è Anmic Bergamo, associazione impegnata nella tutela delle persone con disabilità, che ha richiamato l’attenzione sulla situazione dell’area di sosta di Largo Colle Aperto, vicino all’ingresso di Piazza della Cittadella.
Nella zona sono presenti diversi stalli destinati ai residenti e tre parcheggi riservati alle persone con disabilità munite di regolare contrassegno. Secondo quanto riferito dall’associazione, però, la presenza di una particolare regolamentazione della sosta avrebbe generato difficoltà interpretative e portato all’emissione di numerose sanzioni.
Il nodo riguarda la segnaletica verticale presente nell’area, che indica una diversa destinazione degli spazi in alcune fasce orarie. In particolare, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 13, alcuni posti risultano destinati ai veicoli impegnati nelle operazioni di carico e scarico delle merci.
Secondo Anmic, dall’entrata in vigore della delibera comunale che disciplina la sosta nella zona, vengono elevate quotidianamente multe a persone con disabilità che, pur dotate di contrassegno, parcheggiano negli stalli riservati ai residenti durante l’orario in cui vige la destinazione per il carico e scarico.
La questione sollevata dall’associazione riguarda soprattutto la chiarezza della comunicazione agli utenti. Chi possiede un contrassegno per la sosta delle persone con disabilità potrebbe infatti ritenere di poter utilizzare anche gli spazi riservati ai residenti, possibilità consentita in altre aree del territorio comunale secondo le regole generali applicate alla sosta dei veicoli autorizzati.
A Largo Colle Aperto, però, la situazione presenta una regolamentazione specifica legata agli orari e alla destinazione degli stalli. Da qui la richiesta di Anmic di verificare se la segnaletica sia sufficientemente chiara e immediatamente comprensibile per evitare interpretazioni errate.
Secondo l’associazione, il rischio è che persone già costrette ad affrontare difficoltà legate alla mobilità si trovino a ricevere una sanzione mentre stanno semplicemente cercando un parcheggio compatibile con le proprie esigenze.
Sul tema è intervenuto l’assessore alla Mobilità del Comune di Bergamo Marco Berlanda, che ha fornito una precisazione sulla disciplina vigente. «Le persone con disabilità possono parcheggiare dove vogliono – ha spiegato – ma, come previsto dal Codice della strada, non possono sostare nelle zone adibite al carico e scarico delle merci».
La posizione dell’amministrazione comunale si basa quindi sulla distinzione tra la possibilità generale riconosciuta ai titolari di contrassegno e le limitazioni previste per alcune categorie specifiche di aree di sosta. Gli spazi destinati al carico e scarico mantengono infatti una funzione dedicata negli orari indicati dalla segnaletica.
Il confronto resta quindi concentrato sull’equilibrio tra rispetto delle norme, organizzazione della sosta e necessità di rendere le indicazioni stradali facilmente leggibili per tutti gli utenti.
Il caso di Largo Colle Aperto riporta al centro il tema dell’accessibilità urbana e dell’importanza di una segnaletica chiara, soprattutto negli spazi dove diverse esigenze di utilizzo della strada si sovrappongono.
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