Proseguono a Ghisalba le ricerche di Michele Iseni, 40 anni, del quale non si hanno più notizie dalla notte tra domenica e lunedì 21 settembre. L’uomo si sarebbe allontanato dalla propria abitazione senza comunicare ai familiari dove fosse diretto e, da quel momento, non sarebbe più rientrato.
Con il passare delle ore la preoccupazione dei parenti è aumentata e mercoledì 23 settembre alle attività di ricerca si è aggiunta anche la Protezione civile di Ghisalba. L’attenzione si concentra in particolare nell’area del parco del Serio e nelle campagne vicine a Malpaga, dove alcune segnalazioni collocherebbero il 40enne nella giornata di lunedì.
La famiglia ha rivolto un appello alla popolazione affinché chiunque possa averlo incontrato o disponga di informazioni sui suoi spostamenti contatti le autorità.
L’allontanamento nella notte
Michele Iseni vive a Ghisalba, in via Emilia, in una zona non distante dal cimitero comunale. Secondo quanto ricostruito, sarebbe uscito dalla propria abitazione durante la notte tra domenica e lunedì senza avvertire i familiari.
Un elemento rende particolarmente complicato rintracciarlo: il 40enne non avrebbe portato con sé il telefono cellulare, il portafoglio e i documenti d’identità. Non è quindi possibile utilizzare il suo smartphone per cercare di ricostruire eventuali spostamenti successivi all’allontanamento.
Quando i familiari si sono resi conto che Michele non sarebbe rientrato, è scattato l’allarme. La scomparsa è stata denunciata alla stazione dei carabinieri di Martinengo, dando così il via agli accertamenti.
Da quel momento si sta cercando di ricostruire ogni passaggio utile per individuare la direzione presa dall’uomo e restringere progressivamente l’area delle ricerche.
L’ultima segnalazione nelle campagne di Malpaga
Gli approfondimenti si sono concentrati sulle informazioni raccolte nelle ore successive alla scomparsa. Secondo alcune testimonianze arrivate ai familiari, Michele Iseni sarebbe stato visto lunedì nell’area del parco del Serio, in prossimità delle campagne di Malpaga.
Si tratta di una zona che è diventata uno dei principali punti di riferimento delle operazioni sul territorio. Dopo quella possibile segnalazione, infatti, non sarebbero emersi altri elementi in grado di indicare con precisione gli spostamenti del 40enne.
L’assenza del cellulare rende ancora più importante ogni testimonianza che possa aiutare a stabilire dove Michele sia passato e in quale direzione possa essersi successivamente spostato.
Protezione civile impegnata nelle ricerche
Nella giornata di mercoledì 23 settembre sono entrati in azione anche i volontari della Protezione civile di Ghisalba. Le squadre stanno controllando il territorio, con particolare attenzione alla zona indicata dalle segnalazioni, ma le verifiche riguardano più in generale anche altre aree del paese.
L’obiettivo è esaminare nel modo più approfondito possibile i luoghi nei quali il 40enne potrebbe essersi diretto dopo aver lasciato casa.
Le ricerche proseguono senza sosta mentre si tenta di raccogliere qualsiasi informazione utile. Ogni avvistamento, anche apparentemente poco significativo, potrebbe contribuire alla ricostruzione degli ultimi movimenti dell’uomo.
L’appello della famiglia alla cittadinanza
Con il trascorrere dei giorni cresce inevitabilmente l’apprensione dei familiari, che hanno chiesto la collaborazione della comunità.
Chiunque ritenga di aver visto Michele Iseni dopo il suo allontanamento o disponga di elementi che possano aiutare a individuarlo è invitato a segnalarli alle autorità competenti.
In particolare, eventuali informazioni possono essere comunicate ai carabinieri di Martinengo oppure alla Polizia locale di Ghisalba. L’appello riguarda soprattutto chi si trovava lunedì nella zona del parco del Serio, nelle campagne di Malpaga o nelle altre aree che potrebbero essere state attraversate dal 40enne.
Al momento, l’ultima indicazione disponibile resta quella relativa alla possibile presenza di Michele nella zona del Serio. Le autorità e i volontari continuano quindi a lavorare per verificare le segnalazioni e individuare nuovi elementi.
A Ghisalba le ricerche restano aperte e la collaborazione dei cittadini potrebbe rivelarsi determinante per ricostruire gli spostamenti dell’uomo e riuscire a rintracciarlo.
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