Una collaborazione strategica tra università e impresa fino al 2029
L’Università degli Studi di Bergamo rinnova la collaborazione con Intesa Sanpaolo attraverso un nuovo Accordo quadro della durata di oltre tre anni, valido dal 1° ottobre 2026 al 31 dicembre 2029. L’intesa prosegue il percorso avviato nel 2022 e punta a valorizzare l’esperienza maturata nella precedente fase, individuando nuovi ambiti di collaborazione tra mondo accademico e sistema produttivo.
L’accordo definisce un quadro di possibili iniziative comuni nei settori della formazione, dell’ingresso nel mondo del lavoro, della ricerca e dell’analisi delle trasformazioni economiche e sociali che stanno caratterizzando la società contemporanea.
Il rinnovo dell’intesa al centro del confronto tra Ateneo e banca
«Non una nuova collaborazione, ma un rapporto che si consolida: l’esperienza maturata dal 2022 consente oggi a Università degli studi di Bergamo e Intesa Sanpaolo di definire con maggiore precisione gli ambiti nei quali mettere in comune competenze, progettualità e capacità di innovazione».
Con queste parole il professor Sergio Cavalieri, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, ha commentato la sottoscrizione dell’accordo avvenuta martedì 22 settembre presso la sede di Sant’Agostino.
All’incontro hanno partecipato anche i Direttori di Dipartimento, di Centro e i Dirigenti d’area dell’Ateneo, a conferma della volontà di sviluppare un rapporto strutturato tra le diverse realtà coinvolte.
Per Intesa Sanpaolo erano presenti Daniele Pastore, direttore regionale Lombardia, ed Elisa Zambito Marsala, Responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo.
Firmando l’accordo, Elisa Zambito Marsala ha sottolineato l’importanza dei rapporti tra Intesa Sanpaolo e le università, evidenziando il valore della collaborazione tra il mondo accademico e quello imprenditoriale per favorire la formazione e lo sviluppo delle competenze richieste dal mercato del lavoro.
Percorsi formativi e nuove opportunità per gli studenti
Uno degli ambiti principali dell’Accordo riguarda il collegamento tra formazione universitaria e mondo del lavoro. La collaborazione potrà svilupparsi attraverso attività di recruiting e individuazione di candidati, oltre alla possibilità di realizzare tirocini curriculari ed extracurriculari presso Intesa Sanpaolo o altre società del Gruppo.
Sono inoltre previste iniziative dedicate al supporto delle tesi in azienda e interventi con la partecipazione di manager aziendali all’interno di percorsi di laurea, dottorato e formazione continua.
Un ulteriore settore riguarda il sostegno agli studi, con possibili interventi dedicati a borse di studio, supporto a master universitari, corsi di perfezionamento post lauream, percorsi di dottorato e cattedre universitarie.
Ricerca scientifica, tecnologia e cambiamenti sociali
Il nuovo accordo prevede anche la possibilità di sviluppare progetti di ricerca scientifica e tecnologica, includendo attività destinate a stimolare e sostenere l’imprenditorialità.
Tra gli obiettivi individuati rientra inoltre lo studio dei principali trend trasformativi che interessano il sistema economico e sociale, con particolare attenzione ai temi della longevità, della demografia, delle nuove economie e dell’intelligenza artificiale.
La collaborazione potrà comprendere anche iniziative dedicate alla cultura della responsabilità sociale e attività finalizzate alla valorizzazione delle conoscenze sviluppate dall’Università per contribuire allo sviluppo della città di Bergamo e del territorio di riferimento dell’Ateneo.
Eventi, divulgazione e confronto permanente tra ricerca e territorio
L’Accordo include inoltre attività comuni per la realizzazione di eventi e iniziative dedicate alla valorizzazione, alla divulgazione e alla diffusione della cultura e della ricerca.
Il documento prevede anche la possibilità che rappresentanti di Intesa Sanpaolo partecipino ai Comitati di Indirizzo dei centri di ricerca e di valorizzazione delle conoscenze, oltre che ai corsi di studio dei Dipartimenti dell’Ateneo.
È prevista infine la partecipazione di esponenti della banca al Comitato scientifico di Bergamo Next Level, iniziativa dedicata alla promozione del dialogo tra competenze, conoscenza e sviluppo del territorio.

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