Casa di Riposo di Gandino, 10 milioni per la riqualificazione: sabato l’inaugurazione

La Fondazione Cecilia Caccia in Del Negro completa un importante percorso di riqualificazione della struttura per anziani con nuovi servizi, maggiore efficienza energetica e un parcheggio da oltre 60 posti auto

L’inaugurazione dei lavori il 26 settembre a Gandino

Sarà una giornata dedicata alla comunità quella in programma sabato 26 settembre a Gandino, quando alle ore 15.30 verranno presentati ufficialmente gli interventi realizzati presso la Casa di Riposo della Fondazione Cecilia Caccia in Del Negro.

Il progetto ha richiesto un investimento complessivo superiore ai 10 milioni di euro, destinato a una profonda riqualificazione della struttura e alla costruzione di un nuovo parcheggio con oltre 60 posti auto, pensato per migliorare l’accessibilità da parte di ospiti, lavoratori e visitatori.

Il presidente Nino Noris ha evidenziato il significato dell’appuntamento dichiarando: «È un’occasione per ringraziare quanti, ogni giorno, contribuiscono a dare alla Casa di Riposo e, soprattutto, ai suoi ospiti il calore di un ambiente protetto e familiare».

Una struttura rinnovata per 150 anziani e 120 operatori

L’intervento ha interessato una realtà storica che oggi accoglie 150 anziani e impiega circa 120 operatori, con lavori mirati al miglioramento delle caratteristiche energetiche, strutturali e funzionali dell’edificio.

Dei fondi complessivamente impiegati, oltre 9 milioni di euro sono arrivati attraverso il Superbonus 110%, mentre la Fondazione ha aggiunto più di un milione di euro attraverso risorse proprie per completare ulteriori opere.

Una storia secolare iniziata nel 1640

La trasformazione della Casa di Riposo si inserisce nel lungo percorso storico dell’istituzione gandinese, nata nell’area che in passato ospitava un convento costruito grazie a un lascito di Bartolomeo Colleoni.

Le origini dell’Ospitale Civile di Gandino risalgono al 1640. Nel corso del Novecento la struttura ha attraversato diverse evoluzioni, soprattutto negli anni Sessanta, periodo nel quale furono introdotti anche i servizi di maternità e riabilitazione.

Un passaggio fondamentale è stato rappresentato dalla realizzazione della nuova ala inaugurata nel 2005, composta da quattro livelli fuori terra e due piani interrati, per una superficie totale di circa 6.500 metri quadrati.

Dal 2026, inoltre, la Fondazione, guidata dal presidente Nino Noris, ha assunto lo status di Ente del Terzo Settore.

Efficienza energetica e sicurezza al centro del progetto

Il piano di riqualificazione è stato sviluppato dallo studio Kinventio e seguito dalla direzione dell’ingegner Denis Flaccadori.

Gli interventi, affidati a Stema Costruzioni Generali, hanno avuto come obiettivi principali il miglioramento energetico e l’adeguamento strutturale dell’edificio, che oggi raggiunge la classe energetica A3.

Tra le opere realizzate figurano il cappotto termico, la sostituzione dei serramenti, il rifacimento della copertura, nuovi impianti per il trattamento dell’aria e gli interventi necessari per l’adeguamento antisismico della struttura.

Nuovi impianti e servizi grazie alle risorse della Fondazione

Accanto agli interventi principali finanziati con il Superbonus 110%, la Fondazione ha sostenuto ulteriori lavori per un valore superiore a un milione di euro.

Tra le opere aggiuntive rientrano il nuovo impianto di illuminazione a led, realizzato dalla Mega Electra di Gandino, il sistema di condizionamento, un impianto fotovoltaico da 75 kW e il rinnovamento degli arredi e delle dotazioni delle camere di degenza.

Il nuovo parcheggio e l’accessibilità della struttura

Un ruolo importante nel progetto è stato assunto dalla realizzazione del nuovo parcheggio, progettato dal geometra Carlo Maria Nodari e costruito da IMA Costruzioni di Peia.

La nuova area garantisce oltre 60 posti auto riservati a dipendenti e visitatori, offrendo una soluzione concreta alle necessità quotidiane legate alla gestione della Casa di Riposo.

L’intervento consente inoltre di migliorare l’organizzazione della sosta nel territorio comunale. La possibilità di destinare al parcheggio interno le auto di lavoratori e visitatori permetterà infatti di ridurre la pressione sulle aree pubbliche, in particolare nella zona della Scuola Materna e in piazza XXV Aprile.

La disponibilità di nuovi spazi contribuirà così a liberare decine di posti auto a favore anche di chi frequenta il centro storico.

Una giornata di festa con autorità e comunità

L’appuntamento di sabato 26 settembre sarà anche un momento di condivisione con la cittadinanza.

Dalle ore 15.30 sono previsti gli interventi delle autorità e la benedizione delle opere, accompagnati dall’intrattenimento musicale affidato a Claudio Gallizioli.

L’organizzazione dell’evento sarà curata dalla regia del Servizio Animazione, dal team di cucina e da tutti i componenti del Cda della Fondazione.

La presentazione dei lavori rappresenterà infine un’occasione per ribadire il valore umano e sociale della Casa di Riposo, realtà che continua a mantenere un rapporto costante con la comunità di Gandino.

Credit Photo: Foto Ghep

 

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