Panettiere di Pradalunga muore durante snorkeling in Indonesia

Il 33enne Matteo Bergamelli è deceduto mentre esplorava i fondali delle isole Gili. Le autorità indonesiane hanno avviato un'indagine, programmando un'autopsia per chiarire le cause del decesso

Matteo Bergamelli, un giovane panettiere di 33 anni originario di Pradalunga, è morto tragicamente durante una vacanza alle isole Gili, in Indonesia. Il dramma si è consumato il 25 agosto, mentre Matteo faceva snorkeling, un’attività che amava e che lo aveva portato ad esplorare i fondali marini di questa rinomata località turistica. Nonostante i soccorsi immediati da parte degli altri partecipanti all’escursione, tra cui un medico, non è stato possibile salvargli la vita.

Le circostanze precise del decesso sono ancora poco chiare e le autorità locali hanno disposto un’autopsia per accertare cosa sia effettivamente accaduto. Tra le ipotesi, si considerano un malore improvviso, un errore tecnico o un problema con l’attrezzatura. L’esame autoptico potrebbe offrire le risposte necessarie per capire cosa abbia provocato l’annegamento del giovane bergamasco.

Matteo Bergamelli lavorava come panettiere presso l’Esselunga di Nembro e risiedeva a Pradalunga con i suoi genitori e il fratello. Matteo era partito da solo, ma con la speranza di tornare a casa con nuovi amici. La sua vacanza sarebbe dovuta terminare il 2 settembre, data in cui avrebbe fatto ritorno in Italia per trasferirsi a Bergamo.

La notizia della sua morte è stata comunicata ai familiari dai carabinieri di Albino, allertati dall’ambasciata italiana in Indonesia. Questo drammatico avviso ha scosso profondamente la comunità locale e ha gettato nello sconforto i parenti e amici del giovane.

Attualmente, la madre e il fratello di Matteo si stanno preparando per recarsi in Indonesia per seguire le procedure burocratiche necessarie al rimpatrio della salma. Si prevede che queste operazioni richiederanno circa dieci giorni, con il ritorno in Italia previsto per il 5 settembre. I funerali del giovane panettiere dovrebbero svolgersi poco dopo, una volta che il feretro sarà rientrato in patria.

Le autorità indonesiane vogliono approfondire le circostanze del decesso, motivo per cui stanno procedendo con cautela prima di autorizzare il rimpatrio del corpo. Il caso è seguito anche dalla Farnesina, in stretto contatto con l’ambasciata italiana a Giacarta, per assicurare che tutte le procedure si svolgano nel rispetto delle normative internazionali.

Redazione

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