Le autorità stanno indagando sull’incidente avvenuto all’aeroporto di Orio al Serio, dove un Boeing 737 Max della Ryanair ha subito lo scoppio degli pneumatici durante l’atterraggio. L’incidente, verificatosi martedì 3 ottobre, ha coinvolto un volo partito da Barcellona con 162 passeggeri a bordo e 6 membri dell’equipaggio, senza causare feriti. Le inchieste sono condotte da due enti separati: l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo e la Procura di Bergamo, che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per delitti colposi di danno.
L’Agenzia ha già sequestrato la “scatola nera” del velivolo per analizzare i dati, mentre la Procura, guidata dal pubblico ministero Laura Cocucci, ha ipotizzato un reato punibile da 1 a 5 anni di reclusione, secondo l’articolo 449 del codice penale. Gli pneumatici del Boeing saranno probabilmente sequestrati per ulteriori esami, mentre il velivolo è stato trasferito in un hangar dell’aeroporto per le indagini.
L’incidente ha creato notevoli disagi per i passeggeri e l’operatività dello scalo. Lo scoppio delle gomme ha danneggiato la pista per circa 450 metri, creando un solco di un centimetro di profondità . Il Boeing è rimasto bloccato fino a metà pomeriggio, paralizzando l’aeroporto e costringendo alla cancellazione o deviazione di decine di voli, con ritardi che hanno coinvolto circa 25.000 passeggeri.
Le operazioni di ripristino della pista sono durate tutta la giornata, con la riapertura dello scalo posticipata varie volte, prima alle 14:00, poi alle 17:00, infine alle 19:30. Le indagini mirano ora a chiarire se l’incidente sia stato causato da un problema tecnico o da un errore di manutenzione, anche se fonti interne escludono l’errore umano.
Non si tratta di un caso isolato: episodi simili si sono verificati in passato, come nel 2015, quando un aereo Blue Air in partenza da Torino subì lo scoppio di uno pneumatico durante il decollo, costringendo il velivolo a un atterraggio di emergenza.
Secondo studi scientifici, l’energia rilasciata dallo scoppio di pneumatici di aerei può essere paragonata a quella della dinamite, evidenziando la gravità di tali incidenti. Fortunatamente, in questo caso non ci sono state conseguenze per i passeggeri, ma le indagini in corso cercheranno di prevenire futuri rischi.
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