Giornate dei castelli: dal 7 settembre la Bergamasca apre borghi e palazzi medievali

Riparte la sessione autunnale con 13 paesi bergamaschi coinvolti e aperture congiunte fino al 2 novembre: via nel fine settimana

La nuova edizione: date e protagonisti

Domenica 7 settembre prende avvio la sessione autunnale delle Giornate dei castelli, palazzi e borghi medievali, presentata in conferenza stampa nella Sala Consiliare di Orzivecchi (Brescia). Il circuito torna poi il 5 ottobre e l’1 e 2 novembre, offrendo visite, rievocazioni e percorsi guidati.

Si tratta di un progetto che abbraccia quattro province e 25 località, ma trova nella Bergamasca il cuore pulsante grazie alla partecipazione di tredici paesi, protagonisti di un itinerario che unisce storia, architettura e comunità.

Un successo che continua

Dopo l’edizione primaverile che ha registrato oltre 14 mila visitatori, l’iniziativa coordinata da Pianura da Scoprire si conferma tra le più seguite della Lombardia. La formula, semplice ma efficace, prevede aperture congiunte ogni prima domenica del mese, arricchite da mostre, rievocazioni storiche e visite guidate che valorizzano le memorie medievali del territorio.

I castelli colleoneschi e le rocche viscontee

Tra i simboli assoluti della rassegna si trovano il Castello di Malpaga, storica residenza di Bartolomeo Colleoni, e il vicino Castello di Cavernago, trasformato in elegante palazzo affrescato.

Ad Urgnano, la Rocca Albani apre ai visitatori sale e giardini, mentre a Romano di Lombardia la rocca viscontea permette di salire sulle torri e passeggiare lungo le antiche ronde.

Borghi, conventi e musei verticali

Il borgo medievale di Martinengo e il convento dell’Incoronata raccontano storie di comunità e architetture civili, mentre a Treviglio il Museo Verticale nella torre civica guida i visitatori in un percorso multimediale su sette livelli.

Residenze nobiliari e palazzi storici

Non mancano le residenze dei grandi casati: il Palazzo Visconti di Brignano Gera d’Adda, con la scenografica sala del trono e le maschere lignee; il Castello Visconteo di Pagazzano; e il Palazzo Oldofredi Tadini Botti di Torre Pallavicina, costruito per volontà degli Sforza.

A Pumenengo, il Castello Barbò custodisce affreschi e un ampio cortile inserito nel Parco Oglio Nord, mentre a Solza il Castello Colleoni, luogo natale del celebre capitano, testimonia secoli di trasformazioni.

Borghi fortificati e mura medievali

Il borgo fortificato di Cologno al Serio mantiene intatta la cinta muraria con le quattro torri di accesso. A Covo resta la torre del castello e la tradizione dei Muri Dipinti, mentre a Calcio i castelli Oldofredi e Silvestri si affiancano a un borgo che si è trasformato in museo diffuso grazie all’arte muraria.

Redazione

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