Il bilancio della sicurezza sul lavoro in provincia di Bergamo nei primi otto mesi del 2025 mostra segnali contrastanti. Se da un lato si registra un calo del 4,3% nelle denunce totali di infortuni rispetto allo stesso periodo del 2024 (passate da 8.451 a 8.089), dall’altro aumenta il numero degli infortuni mortali, che salgono da 15 a 17. I dati sono stati presentati nel corso della 75ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, organizzata dall’Anmil a Osio Sotto.
Come riporta L’Eco di Bergamo, la giornata, iniziata con una celebrazione religiosa e un corteo commemorativo, ha visto la partecipazione di autorità locali e regionali, tra cui il sindaco Corrado Quarti, i consiglieri regionali Davide Casati, Giovanni Malanchini e Ivan Rota. Al centro della cerimonia civile, svoltasi presso il centro sociale Barbisotti, l’analisi dei dati forniti da Inail.
Preoccupano in particolare gli incidenti avvenuti sulle strade, come sottolineato dal direttore Inail di Bergamo, Vittorio Tripi. Gli infortuni sul lavoro in ambito stradale, che coinvolgono soprattutto corrieri e autisti, sono aumentati del 29%, mentre quelli in itinere, ossia durante il tragitto casa-lavoro, sono saliti del 27%. Queste due categorie rappresentano oltre la metà dei decessi sul lavoro registrati in provincia nel 2025.
Tripi ha spiegato che queste dinamiche sono attualmente oggetto di approfondimento in tavoli tecnici coordinati con l’Ats, rappresentata nell’occasione dal responsabile dell’area igiene e sicurezza, Sergio Piazzola.
Secondo Giampaolo Maccarini, presidente territoriale di Anmil, l’aumento degli incidenti gravi è anche frutto di una scarsa applicazione delle norme già esistenti: “Il sistema normativo è già potenzialmente efficace, ma manca il rispetto concreto delle regole sul campo”, ha affermato, criticando la proliferazione di nuove disposizioni a scapito dell’effettiva vigilanza.
Un altro dato rilevante riguarda le malattie professionali, che sono passate da 630 a 696 (+10,5%) nello stesso arco temporale. Questo aumento, ha precisato Tripi, è da considerare positivamente: “Grazie alle cliniche del lavoro, emergono patologie prima non riconosciute. Il 75% dei casi riguarda malattie muscolo-scheletriche, spesso legate a posture errate o lavori ripetitivi”.
Durante l’incontro, l’assessore comunale di Bergamo Marco Berlanda ha sottolineato l’importanza dell’uso dei dispositivi di protezione, soprattutto in ambito stradale. La consigliera alle Pari opportunità di Osio Sopra, Fulvia Martinelli, ha richiamato i lavoratori al rispetto delle norme di sicurezza, mentre la deputata Rebecca Frassini ha annunciato l’arrivo di un decreto da parte del ministro Elvira Calderone per rafforzare la formazione sulla prevenzione degli infortuni in itinere.
La senatrice Daisy Pirovano ha posto l’accento sul valore della vita umana, che deve restare al centro di ogni politica sulla sicurezza. In quest’ottica, l’Anmil, insieme a Confindustria, ha avviato un ciclo di incontri nei luoghi di lavoro con ex lavoratori vittime di infortuni, come illustrato da Roberto Fiandri, dirigente dell’area sicurezza ambiente.