Natale a Bergamo, ritorno nei negozi: 250 euro a testa per i regali

Boom di acquisti nei punti vendita fisici: in crescita l’afflusso nelle vie dello shopping cittadino. Abbigliamento, profumi e prodotti gastronomici tra i doni più cercati

Nell’ultima settimana prima di Natale, le strade commerciali di Bergamo tornano a popolarsi. Secondo il sondaggio nazionale Confesercenti-Ipsos, anche nella provincia orobica si registra un deciso ritorno agli acquisti nei negozi fisici, con una spesa media di 250 euro a persona per i regali. Un dato perfettamente in linea con la media delle regioni del Nord, dove il budget sale fino a 300 euro.

Il 62% degli italiani prevede di acquistare almeno un dono in negozio, mentre il 22% si orienta verso supermercati e il 17% verso mercati e mercatini. Queste percentuali trovano pieno riscontro anche nel tessuto commerciale bergamasco, dove il commercio di prossimità vive un momento di ritrovato protagonismo, favorito dalla centralità urbana, dalla fiducia nel rapporto diretto con il venditore e dalla possibilità di ricevere assistenza immediata.

Dopo il Black Friday, tra il 18 e il 24 dicembre si stima che oltre sei milioni di persone in più visiteranno i negozi fisici a livello nazionale. A Bergamo e provincia, questo si traduce in una crescita evidente dei flussi nei centri urbani e nelle vie dello shopping, con benefici tangibili anche nei comuni più piccoli.

Tra i regali più ricercati dai bergamaschi ci sono:

  • Abbigliamento (44%)

  • Cosmetica e profumi (41%)

  • Giochi e giocattoli (33%)

  • Libri e accessori moda (26%)

  • Prodotti gastronomici ed enogastronomici (28%)

Proprio questi ultimi rappresentano un punto di forza del commercio locale, grazie a botteghe alimentari, enoteche e negozi specializzati che offrono prodotti tipici e di qualità, radicati nel territorio.

Confesercenti Bergamo saluta con ottimismo questo ritorno nei negozi di vicinato, definendolo un segnale incoraggiante per l’economia locale. «Questi dati rafforzano non solo il tessuto commerciale, ma anche il presidio sociale e l’identità urbana dei nostri centri», ha dichiarato l’associazione.

A sottolineare l’importanza di questa tendenza è anche Antonio Terzi, presidente provinciale di Confesercenti, che ha lanciato un appello alle istituzioni: «Il commercio locale svolge un ruolo economico e sociale fondamentale, ma servono meno burocrazia, regole più equilibrate e politiche urbane mirate per sostenerlo».

In quest’ottica si inserisce anche il progetto in collaborazione con Regione Lombardia per rilanciare nel 2026 i Distretti del Commercio, strumenti strategici per valorizzare le attività di vicinato, incentivare iniziative locali e migliorare la vivibilità dei centri cittadini.

Il Natale, quindi, si conferma un momento cruciale per i consumi ma anche per la riscoperta del valore del commercio di prossimità, che continua a rappresentare un pilastro dell’identità e della quotidianità bergamasca.

Redazione

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