Le ribelli: donne che hanno sfidato la mafia – Venerdì la lettura teatrale al Mascheroni

Un viaggio teatrale e musicale per non dimenticare le storie di coraggio delle donne contro le mafie: appuntamento il 27 marzo all'auditorium per la piece figlia dell'opera di Nando Dalla Chiesa

Un’iniziativa unica al Liceo Mascheroni di Bergamo

Venerdì 27 marzo, l’Auditorium Liceo Mascheroni di Bergamo ospita uno spettacolo toccante e potente, dal titolo Le Ribelli. Storie di donne che hanno sfidato la mafia. L’evento, con inizio alle ore 20:30, è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, offrendo al pubblico l’opportunità di riflettere sulla forza di chi ha avuto il coraggio di opporsi alle mafie.

Il tema della resistenza femminile alla mafia

Lo spettacolo si ispira all’omonimo libro del professor Nando dalla Chiesa, figlio del generale Carlo Alberto, prefetto di Palermo assassinato da Cosa Nostra, noto esperto di mafie e autore di numerosi testi sulla criminalità organizzata. La narrazione si sviluppa attraverso un formato innovativo di teatro-canzone, dove Annaclara De Tuglie, ricercatrice e interprete, darà vita a letture coinvolgenti, accompagnata dalle musiche dal vivo di Alessandro Sipolo e Daniela Savoldi.

Le storie di donne straordinarie

Sul palco prenderanno vita le storie di donne incredibili che hanno avuto il coraggio di sfidare la mafia, diventando simboli di lotta e resistenza. Tra loro, Francesca Serio, una donna che ha denunciato la violenza delle mafie in un contesto segnato dalla paura e dall’omertà, e Felicia Impastato, madre di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia, che ha trovato la forza di continuare a combattere per la giustizia. Anche le vicende di Michela Buscemi e Lea Garofalo saranno al centro di questa narrazione potente. Lea Garofalo, in particolare, è un esempio di coraggio inestimabile, una donna che ha rischiato la propria vita per denunciare il crimine organizzato.

L’obiettivo dello spettacolo: un invito alla riflessione

Le storie raccontate durante l’evento non sono solo una testimonianza del passato, ma un monito per il presente. Esse interrogano le coscienze e ci spingono a riflettere sul ruolo delle donne nella società e sulle disuguaglianze di genere che, purtroppo, persistono. L’incontro vuole essere un’occasione per comprendere la gravità del fenomeno mafioso e il coraggio delle donne che hanno scelto di opporsi ad esso, spesso a costo della loro stessa vita.

Redazione

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