L’ampliamento del depuratore di Bergamo: “Innovazione e sostenibilità”

Un importante intervento da 29,8 milioni di euro per la qualità dell'acqua e la tutela dell'ambiente. Tutti gli interventi di cui all'inaugurazione di sabato mattina

Il completamento dell’ampliamento del depuratore di Bergamo, inaugurato stamani, rappresenta un passo significativo nel miglioramento del servizio idrico nella città e nella provincia. Con un investimento totale di 29,8 milioni di euro, di cui 15 milioni finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), questo progetto ha ampliato la capacità dell’impianto e migliorato l’efficienza complessiva del sistema di depurazione. L’intervento mira a rispondere alle sfide ambientali e infrastrutturali del futuro, garantendo acqua di qualità e un ambiente più sostenibile per la comunità.

Innovazioni tecnologiche e maggiore capacità: un impianto più efficiente

Il potenziamento del depuratore di Bergamo ha introdotto nuove linee di trattamento e tecnologie avanzate, come il sistema MBR a membrane, che migliora la qualità dell’acqua trattata, insieme a pretrattamenti ad alta efficienza, soluzioni per il contenimento degli odori e interventi che ottimizzano anche la gestione energetica. L’impianto è ora più solido e flessibile, pronto ad affrontare le future esigenze di un territorio in continua evoluzione. Le nuove tecnologie contribuiscono a migliorare l’efficienza del trattamento e a ridurre l’impatto ambientale.

Integrazione urbana e impegno sociale: un progetto che parla al territorio

L’intervento non si limita agli aspetti tecnici, ma considera anche l’impatto dell’impianto sul territorio urbano circostante. Il progetto ha previsto una progettazione accurata delle aree esterne, con l’obiettivo di ridurre l’impatto visivo e favorire un’integrazione armoniosa tra l’infrastruttura e il contesto urbano. Il verde e l’arte sono stati utilizzati come strumenti di connessione con la comunità.

Un esempio significativo è l’intervento murale realizzato dall’artista Luca Font, che ha collaborato con la Cooperativa Sociale Patronato San Vincenzo e Hg80 Impresa Sociale nell’ambito del M.UR.A. Festival. Il murale sulle pareti esterne del depuratore contribuisce a ridefinire la sua presenza nel paesaggio urbano, trasformandolo in un punto di riferimento più aperto e accogliente per la città.

Un’opera partecipativa: coinvolgimento della comunità e educazione ambientale

Un aspetto innovativo di questo progetto è stato il coinvolgimento della comunità locale. In particolare, la parete ovest dell’impianto è il risultato di un percorso partecipativo che ha coinvolto gli studenti della classe quinta della Scuola primaria Don Milani dell’Istituto Comprensivo IC Muzio. I giovani hanno avuto l’opportunità di approfondire temi come l’acqua, l’ambiente e lo spazio pubblico, creando un legame collettivo tra l’infrastruttura e il territorio.

Questa iniziativa ha trasformato una parte dell’opera in un segnale educativo e collettivo, offrendo agli studenti un’esperienza di apprendimento unica.

Un segno di sostenibilità e innovazione

“L’ampliamento del depuratore di Bergamo è il segno concreto di un modo di intendere il servizio pubblico che tiene insieme qualità delle infrastrutture, tutela ambientale e attenzione al territorio – il commento di Luca Serughetti, presidente di Uniacque -. Anche un’opera tecnica come questa può contribuire a costruire un rapporto più armonico con il contesto urbano e con la comunità, attraverso scelte progettuali attente, il lavoro sull’inserimento paesaggistico e il coinvolgimento di linguaggi capaci di parlare alle persone, come il verde e l’arte condivisa”.

Anche Pierangelo Bertocchi, Amministratore Delegato di Uniacque, ha sottolineato l’importanza dell’intervento: “Si tratta di un passaggio importante nel rafforzamento del servizio idrico integrato sul territorio. Con quest’opera aumentiamo la capacità dell’impianto, miglioriamo l’efficienza del trattamento e mettiamo a disposizione del territorio una struttura più adeguata ad affrontare le sfide ambientali dei prossimi anni. È un investimento che unisce innovazione tecnologica, sostenibilità e continuità del servizio, realizzato in un contesto complesso senza mai interrompere l’attività dell’impianto esistente”.

Redazione

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