L’obiettivo dell’iniziativa è ridurre drasticamente la dispersione dell’acqua potabile grazie a una tecnologia avanzata di rilevamento delle perdite. Secondo le stime, il progetto consentirà di risparmiare ogni anno circa 200 milioni di litri d’acqua, una quantità equivalente al fabbisogno annuale di circa 1.300 famiglie.
Il sistema sviluppato si basa su una combinazione di sensori acustici, algoritmi di machine learning e servizi cloud AWS. La tecnologia analizza in tempo reale le anomalie sonore presenti all’interno delle condotte, riuscendo a individuare con estrema precisione eventuali punti di rottura o dispersione.
Attraverso l’elaborazione continua dei dati, il sistema è in grado di localizzare le perdite anche nelle grandi infrastrutture di adduzione, permettendo interventi più rapidi e mirati sulla rete idrica.
Il monitoraggio verrà garantito in modo costante per i prossimi dieci anni, con l’obiettivo di migliorare progressivamente l’efficienza dell’intero sistema di distribuzione dell’acqua sul territorio bergamasco.
“Uniacque è fortemente impegnata nello sviluppo di soluzioni innovative per ottimizzare l’efficienza idrica e generare un impatto sostenibile sul territorio”, ha spiegato Pierangelo Bertocchi, amministratore delegato di Uniacque. “La collaborazione con Aganova e AWS va proprio in questa direzione e ci permette di prevenire le perdite di acqua potabile attraverso un monitoraggio avanzato delle condotte”.
Secondo Aganova, il progetto bergamasco rappresenta una conferma dell’efficacia dell’intelligenza artificiale applicata al contrasto della dispersione idrica, considerata una delle principali sfide ambientali a livello globale.
“Grazie ai dati in tempo reale e alle diagnosi precise, i gestori possono prendere decisioni più rapide e migliorare l’efficienza della rete”, ha sottolineato Marcos Barrera, CEO di Aganova.
Anche Amazon Web Services considera il progetto un esempio concreto di applicazione della tecnologia cloud alla sostenibilità ambientale. “La dispersione idrica causata dall’invecchiamento delle infrastrutture rappresenta una sfida cruciale per le comunità”, ha dichiarato Sergio Gianotti, responsabile AWS Italy Public Sector. “Combinando il rilevamento avanzato delle perdite con il cloud computing possiamo aiutare i gestori idrici a intervenire in modo più efficace”.
L’efficacia dei risultati ottenuti sarà verificata attraverso la metodologia internazionale Volumetric Water Benefit Accounting, utilizzata per certificare il reale impatto degli interventi di risparmio idrico.
Il progetto rientra inoltre nella più ampia strategia “Water Positive” di AWS, programma globale con cui Amazon punta a restituire alle comunità più acqua di quella consumata dalle proprie attività operative entro il 2030.
Il piano si basa su tre pilastri principali: ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche, riciclo dell’acqua nei sistemi di raffreddamento e finanziamento di progetti territoriali di recupero e tutela delle risorse idriche.
L’iniziativa avviata a Bergamo rappresenta quindi uno dei progetti chiave nella strategia internazionale di sostenibilità del gruppo Amazon, che a livello globale sta sviluppando oltre 45 interventi destinati a recuperare complessivamente 18 miliardi di litri d’acqua all’anno.
Parallelamente, il gruppo sostiene anche programmi di tutela ambientale e biodiversità attraverso il Right Now Climate Fund, fondo da 100 milioni di dollari dedicato a progetti di conservazione e ripristino degli ecosistemi naturali.
Il caso di Bergamo conferma così come la digitalizzazione delle infrastrutture possa diventare uno strumento centrale nella gestione sostenibile delle risorse ambientali e nella lotta contro gli sprechi idrici.
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