Cartelli certificati nei campi del Mais Spinato di Gandino
Il Comune di Gandino ha recentemente installato i cartelli identificativi dedicati ai campi di produzione del pregiato Mais Spinato di Gandino. L’iniziativa nasce grazie al lavoro della Commissione De.C.O. (Denominazione Comunale d’Origine), attraverso il marchio istituito nel 2008 con l’obiettivo di tutelare, promuovere e valorizzare i prodotti agroalimentari e artigianali del territorio.
La De.C.O. rappresenta uno strumento di certificazione che garantisce la provenienza di un determinato prodotto, appartenente al settore enogastronomico o artigianale, da una specifica area territoriale. Tale riconoscimento non entra in contrasto con le denominazioni europee come DOC e IGP, ma opera in maniera complementare nella valorizzazione delle produzioni locali.
La Commissione De.C.O. e il sostegno alla filiera locale
L’attività della Commissione De.C.O. di Gandino riguarda principalmente, anche se non esclusivamente, i prodotti collegati alla filiera del Mais Spinato di Gandino, una coltivazione simbolo della tradizione agricola della Val Gandino.
Della commissione fanno parte Silvano Castelli nel ruolo di presidente, Carlotta Balconi ricercatrice presso Crea Bergamo, Andrea Messa, Fabio Savoldelli, Giovanni Savoldelli, il sindaco Filippo Servalli, Oliviero Bosatelli rappresentante della minoranza consiliare e Marco Masinari responsabile del servizio.
Gestione del registro e Comunità del Mais Spinato
Gli aspetti amministrativi legati alla gestione del registro De.C.O. relativo al Mais Spinato di Gandino, compreso il rilascio delle etichette identificative, sono affidati alla Comunità del Mais Spinato di Gandino, che ha ricevuto un incarico ufficiale dal Comune di Gandino.
Gli agricoltori regolarmente iscritti hanno ricevuto un apposito cartello di segnalazione, pensato per permettere di riconoscere direttamente nei luoghi di coltivazione le informazioni principali riguardanti la produzione.
“Gli agricoltori regolarmente iscritti – spiega il presidente Castelli – hanno ricevuto un cartello di segnalazione, che consente di identificare direttamente nel luogo di coltivazione, i dati essenziali (agricoltore, data di semina, estensione del campo) relativi a questa produzione che ha portato nel mondo Bergamo e la Val Seriana. Per ulteriori informazioni tecniche e dettagli specifici è possibile fare riferimento alla scheda contenuta nel Quaderno del Coltivo, depositato presso il Comune di Gandino“.
Il ritorno de I Giorni del Melgotto nel 2026
“La valorizzazione del Mais Spinato di Gandino – chiosa Castelli – proseguirà con il ritorno de “I Giorni del Melgotto”, iniziativa dedicata alla promozione dell’antico cereale arrivato in Val Gandino all’inizio del ‘600“.
L’evento si svolgerà da venerdì 25 settembre a domenica 4 ottobre 2026 e proporrà numerose attività dedicate alla scoperta di questa eccellenza agricola unica e inimitabile.
Il programma comprenderà cene, pranzi, visite guidate, eventi culturali, iniziative didattiche e convegni, con l’obiettivo di raccontare storia, tradizione e qualità di una produzione profondamente legata al territorio.
Palazzo Zilioli: gli appuntamenti gastronomici
Anche per l’edizione 2026 sarà confermata la presenza di pranzi e cene a tema all’interno di Palazzo Zilioli, sede della Comunità alloggio Magda, struttura che dal 1981 accoglie persone con disagio psichico.
Gli ambienti delle antiche sale, un tempo parte della storica limonaia inserita in un parco caratterizzato dalla presenza di piante secolari, torneranno ad accogliere i partecipanti offrendo un’esperienza che unisce gastronomia, cultura e attenzione sociale.
L’iniziativa rinnoverà infatti il legame di solidarietà costruito negli anni tra la manifestazione dedicata al Mais Spinato di Gandino e la realtà della comunità ospitante.
Il programma completo degli appuntamenti sarà pubblicato prossimamente sul sito ufficiale www.mais-spinato.com.

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