Bergamo, riapertura delle scuole e caos traffico: e-Brt sotto esame

La difficile convivenza tra automobilisti e il nuovo bus elettrico infiamma il gruppo social "Sei di Bergamo Se..." tra tempi di percorrenza record, timori per la sicurezza e scontri sull'uso dei mezzi pubblici

e-Brt

Con l’imminente e temuta riapertura delle scuole, la viabilità del capoluogo orobico è finita nuovamente al centro del dibattito cittadino. A fare da cassa di risonanza è il popolare gruppo Facebook “Sei di Bergamo Se…”, dove centinaia di utenti stanno esprimendo profonda frustrazione per il congestionamento del traffico lungo le direttrici chiave della città.

Ingorghi e tempi da incubo sulle arterie cittadine

Sotto la lente d’ingrandimento vi sono in particolare gli ingressi in città dalle bretelle di circonvallazione e il nodo critico di via Paleocapa e via San Giorgio, assi viari interessati dal passaggio del nuovo e-Brt Bergamo-Verdellino. Tra corsie riservate e semafori preferenziali dedicati, la convivenza con le auto private si sta rivelando complessa.

Testimonianza del disagio è il commento dell’utente Morlotti Ivan, che lamenta tempi di percorrenza spaventosi: «Pazzesco ieri da via Zanica a via Fratelli Calvi 1 ora e 8 minuti». Le reazioni non si sono fatte attendere, tra chi invoca proteste di piazza (come Alberto Giovanelli, che propone «un sabato in piazza davanti al Comune a protestare») e chi, come Adami Andrea, difende il trasporto pubblico e invita a cambiare abitudini: «Usate i mezzi, i fenomeni siete voi che andate da Dalmine a Bergamo uno per macchina».

Incidente e nodi di sicurezza per i mezzi snodati

A surriscaldare gli animi sono anche le notizie legate alla sicurezza stradale. Gli utenti Giacomo Lorenzi e Cristina Calderoli hanno segnalato recenti sinistri che hanno visto coinvolto l’e-Brt: un impatto a Lallio con un ciclista di 27 anni (ricoverato con due costole rotte) e un precedente incidente con due motociclette e una passeggera ferita.

Una preoccupazione condivisa anche da Barbara Savà, che sottolinea la difficoltà di manovra dei conducenti: «Guidare un mezzo snodato di 18 metri tra vie strette, auto, moto, bici e monopattini non è una bazzecola». La sfida della mobilità sostenibile a Bergamo è appena iniziata, ma il test di settembre si preannuncia caldissimo.

Redazione

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