Ancora un furto ai danni del ristorante Extè di Zanica, locale aperto da oltre vent’anni lungo la provinciale ex Statale 591, conosciuta come Cremasca. Nella notte tra domenica 20 e lunedì 21 settembre, alcuni ladri sono riusciti a introdursi nella struttura portando via denaro contante e numerose confezioni di sigarette.
Per entrare avrebbero scelto un punto poco visibile sul retro dell’edificio. Dopo aver superato le recinzioni, i malviventi avrebbero raggiunto una piccola finestra dei servizi igienici, protetta da grate antintrusione. Le protezioni sarebbero state tagliate per creare un varco sufficiente a entrare nel ristorante.
Secondo quanto riferito dalla gestione, sarebbero stati neutralizzati anche alcuni sensori del sistema antintrusione. Un particolare che ha fatto ipotizzare ai responsabili dell’attività che il colpo fosse stato preparato con attenzione.
Nonostante i danni, il ristorante ha deciso di non interrompere l’attività e ha aperto regolarmente già nella mattinata.
L’ingresso dalla finestra del bagno
Il percorso seguito dai ladri sarebbe iniziato nella parte posteriore della struttura. Dopo aver scavalcato le recinzioni, avrebbero individuato la piccola apertura che conduce ai bagni.
Le grate installate a protezione della finestra sarebbero state tagliate, permettendo ai responsabili del furto di accedere ai locali.
La scelta dell’ingresso e le successive operazioni all’interno hanno attirato l’attenzione dei gestori. Una volta superata la finestra, infatti, chi ha agito sarebbe riuscito a muoversi evitando o disattivando alcuni dispositivi di sicurezza.
Una dei responsabili dell’Extè ha definito quanto accaduto «un colpo sicuramente studiato a tavolino», sostenendo che gli autori sembrassero conoscere bene gli spazi.
«Hanno staccato i sensori antintrusione, sapevano benissimo dove si trovavano e come dovevano muoversi all’interno», ha spiegato la gestione.
Presi i soldi dalla zona della cassa
Dopo essere riusciti a entrare, i ladri avrebbero raggiunto la parte del locale nella quale si trova la cassa, vicino alla vetrata d’ingresso.
Da qui sarebbe stato sottratto il denaro conservato come fondo cassa. Non si sarebbero però fermati ai contanti immediatamente disponibili.
Accanto alla cassa erano presenti alcuni armadietti metallici, che sarebbero stati forzati. Al loro interno si trovavano blister contenenti monete utilizzate normalmente dal personale per dare il resto ai clienti.
Anche le scorte di monete sarebbero state portate via, aumentando così il valore complessivo del materiale sottratto durante l’incursione.
Non è stata indicata una quantificazione precisa del bottino.
Rubate anche stecche e pacchetti di sigarette
Una parte consistente del furto avrebbe riguardato i tabacchi conservati all’interno del ristorante.
Dopo aver preso il denaro, i responsabili si sarebbero spostati verso il bancone, dove avrebbero svuotato i rack contenenti i singoli pacchetti di sigarette.
Successivamente sarebbe stato raggiunto anche un piccolo magazzino situato nella parte posteriore del bancone. Qui erano conservate ulteriori scorte.
Dal deposito sarebbero state sottratte diverse stecche di sigarette, oltre ai pacchetti già prelevati dalla zona aperta al pubblico.
Il danno economico non riguarda quindi soltanto il denaro sottratto, ma comprende il valore della merce rubata e gli interventi necessari per riparare le parti della struttura danneggiate durante l’effrazione.
«Ci hanno fatto un danno enorme»
La gestione del ristorante non ha nascosto le conseguenze dell’ennesimo episodio.
«Ci hanno fatto un danno enorme», ha spiegato una responsabile, facendo riferimento sia al fondo cassa e al materiale sottratto sia ai danneggiamenti provocati per entrare nel locale.
Nonostante quanto accaduto durante la notte, è stata presa la decisione di proseguire con l’attività.
Il ristorante ha riaperto già dalla mattina di lunedì, pur dovendo affrontare inevitabili disagi legati alle condizioni lasciate dai ladri.
Parallelamente sono iniziati gli interventi per ripristinare le protezioni compromesse durante l’ingresso.
Operai al lavoro per ripristinare le grate
La priorità della gestione è stata mettere nuovamente in sicurezza il locale. Gli operai sono stati chiamati già nelle ore successive alla scoperta del furto per intervenire sulla finestra utilizzata come accesso.
Le grate tagliate devono essere ripristinate, insieme agli altri sistemi eventualmente danneggiati o manomessi.
La scelta di mantenere aperto il ristorante è stata presa nonostante la necessità di effettuare questi lavori e le difficoltà organizzative provocate dal furto.
L’episodio, però, assume un peso ancora maggiore considerando i precedenti subiti dall’attività.
È il diciottesimo furto subito dall’Extè
Quello avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 settembre non sarebbe infatti un caso isolato nella storia dell’Extè.
Il ristorante è attivo a Zanica da più di vent’anni e, secondo quanto riferito, con l’ultimo episodio sarebbero saliti a 18 i furti subiti nel corso degli anni.
Un numero che rende particolarmente pesante per i gestori l’ennesima incursione.
Questa volta i responsabili avrebbero scelto un accesso secondario, superato le protezioni della finestra e neutralizzato alcuni sensori prima di concentrarsi su contanti e tabacchi.
Il locale, nonostante il nuovo colpo, ha scelto di proseguire immediatamente l’attività. Mentre venivano avviati gli interventi per mettere nuovamente in sicurezza la struttura, l’Extè ha continuato ad accogliere i clienti già dalla mattinata successiva al furto.
Seguici su
Aggiungi bergamotomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.