Un aereo stilizzato accompagnato dalla scritta “Stop” è comparso sulla facciata di Porta San Giacomo, sulle Mura venete di Bergamo Alta, per manifestare la contrarietà al nuovo piano di sviluppo dell’aeroporto di Orio al Serio. L’iniziativa si è svolta nella serata di lunedì 21 settembre, alla vigilia della seduta del Consiglio comunale dedicata al futuro dello scalo.
La proiezione è stata organizzata da comitati, associazioni e rappresentanti di alcune forze politiche con l’obiettivo di portare all’attenzione dell’amministrazione comunale le preoccupazioni legate all’ampliamento delle attività aeroportuali. Al centro della contestazione ci sono soprattutto l’aumento previsto dei voli e le conseguenze sull’impatto acustico nei quartieri interessati dal traffico aereo.
I promotori della mobilitazione chiedono al Consiglio comunale di interrompere l’iter relativo al nuovo piano di sviluppo dell’aeroporto e di valutare misure per contenere la crescita dei movimenti aerei. La protesta si inserisce in un confronto già aperto da tempo tra residenti, istituzioni e società di gestione dello scalo sul rapporto tra attività aeroportuale e qualità della vita nelle zone sorvolate.
Secondo quanto sostenuto dagli organizzatori, il nuovo piano comporterebbe un incremento dei movimenti giornalieri: dai circa 298 voli medi attuali fino a 367, con punte estive stimate intorno ai 413 movimenti al giorno. I comitati evidenziano che una crescita di questo tipo avrebbe effetti diretti sulla frequenza dei passaggi sopra le abitazioni e sull’esposizione al rumore.
Tra le principali richieste avanzate c’è lo stop all’iter del Master Plan, il congelamento dell’aumento dei voli e una revisione delle prospettive di sviluppo dello scalo. I promotori chiedono inoltre interventi più rapidi per il contenimento dell’inquinamento acustico e il rispetto dei limiti previsti nelle aree interessate.
Un tema particolarmente discusso riguarda i voli notturni, per i quali i comitati chiedono un’interruzione immediata. La questione dell’impatto acustico è già stata oggetto di confronto tra cittadini, istituzioni e gestore aeroportuale, anche alla luce delle segnalazioni relative al superamento della soglia dei 60 decibel in alcune zone della città.
La società di gestione Sacbo ha comunicato nei mesi scorsi alcune iniziative finalizzate alla riduzione del rumore prodotto dalle attività aeroportuali. Tra queste sono stati indicati interventi sui decolli notturni e il progressivo rinnovamento della flotta, con l’obiettivo di contenere l’impatto ambientale dello scalo.
Il futuro dell’aeroporto di Orio al Serio resta quindi al centro di un confronto tra esigenze di sviluppo infrastrutturale e richieste di tutela del territorio. La discussione in Consiglio comunale rappresenta un passaggio istituzionale nel quale saranno valutate le diverse posizioni sul piano di crescita dello scalo.
Il dibattito coinvolge diversi aspetti: da una parte il ruolo dell’aeroporto come infrastruttura strategica per il territorio, dall’altra le ricadute sulla popolazione residente nelle aree interessate dal traffico aereo. Le prossime decisioni saranno legate all’iter amministrativo del piano e alle valutazioni degli enti coinvolti.
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