Entra in una fase decisiva la perizia psichiatrica su Vincenzo Dongellini, imputato per l’omicidio della moglie Valentina Sarto, la 41enne uccisa con 19 coltellate nel marzo scorso in via Pescaria, a Bergamo. L’incarico è stato formalmente affidato al dottor Filippo Tancredi, che avrà 60 giorni per completare gli accertamenti richiesti.
Il conferimento è avvenuto nella mattinata di lunedì durante l’udienza davanti alla giudice Patrizia Ingrascì, alla presenza del pubblico ministero Antonio Mele.
Tancredi, presente in aula, ha accettato l’incarico e prestato giuramento. Le operazioni peritali inizieranno lunedì 28 settembre, mentre i risultati saranno successivamente discussi nell’ambito del procedimento.
La prossima udienza è stata fissata per il 17 dicembre.
Cosa dovrà stabilire la perizia su Dongellini
Gli accertamenti non riguarderanno unicamente le condizioni psicologiche attuali dell’imputato. Al perito sono stati affidati diversi quesiti che possono assumere rilevanza nel processo.
Uno degli aspetti principali sarà stabilire la capacità di intendere e di volere di Dongellini in relazione ai fatti per i quali è imputato.
Lo psichiatra dovrà inoltre verificare se le condizioni dell’uomo siano compatibili con una partecipazione consapevole al procedimento giudiziario. Sarà quindi necessario comprendere se esista un quadro psicologico in grado di compromettere la capacità dell’imputato di seguire e comprendere pienamente il processo.
Un ulteriore quesito riguarda l’eventuale pericolosità sociale.
Il lavoro del dottor Tancredi dovrà pertanto fornire alla corte una valutazione specialistica sui diversi aspetti indicati nell’incarico, senza anticipare naturalmente le conclusioni che emergeranno dagli esami.
Gli accertamenti iniziano il 28 settembre
Il calendario prevede l’avvio delle operazioni peritali lunedì 28 settembre. Da quel momento Tancredi avrà a disposizione il periodo stabilito per svolgere le valutazioni e predisporre le proprie conclusioni.
Per completare la perizia sono stati concessi 60 giorni.
Gli accertamenti proseguiranno quindi nelle settimane successive e il loro esito entrerà nel processo in occasione delle prossime udienze.
Una data importante è già stata individuata: il procedimento tornerà infatti in aula il 17 dicembre, quando le risultanze del lavoro peritale potranno essere portate all’attenzione del giudice.
La valutazione psichiatrica era stata richiesta dalla difesa di Dongellini, rappresentata dall’avvocata Stefania Battistelli, e successivamente accolta dalla corte.
Sarà esaminata anche la documentazione clinica
Nel lavoro affidato a Tancredi entrerà anche la documentazione sanitaria riguardante l’imputato.
Il perito dovrà analizzare la cartella clinica prodotta dalla difesa, proveniente dal centro di salute mentale di Boccaleone. Dongellini aveva svolto presso la struttura incontri relativi sia a trattamenti farmacologici sia psichiatrici.
Questa documentazione rappresenterà uno degli elementi che potranno essere considerati nell’ambito dell’esame complessivo delle sue condizioni.
La presenza di precedenti percorsi terapeutici, tuttavia, non consente da sola di anticipare alcuna conclusione sulla capacità dell’imputato. Proprio la perizia disposta dalla corte avrà il compito di fornire una valutazione specialistica rispondendo ai quesiti formulati.
Nominati i consulenti delle parti
Alle operazioni parteciperanno anche i consulenti scelti dalle diverse parti coinvolte nel procedimento.
La Procura ha nominato il dottor Alberto Caputo, di Milano. Saranno presenti inoltre i consulenti delle due associazioni impegnate contro la violenza sulle donne che si sono costituite parte civile.
Per la fondazione Tina Lagostena Bassi e l’associazione “Per Marta per tutte” sono stati designati Sarah Viola e Marco Saittoni.
I consulenti potranno seguire le attività peritali secondo le modalità previste dal procedimento, mentre al dottor Tancredi spetterà il compito di elaborare la perizia richiesta dal giudice.
Dongellini assente dall’udienza
Vincenzo Dongellini non era presente in aula durante il conferimento dell’incarico. Non hanno partecipato all’udienza neppure i familiari di Valentina Sarto.
Per la parte civile, Marcella Micheletti ha sostituito l’avvocata Montresor, mentre per la difesa Silvia Gaini è intervenuta in sostituzione dell’avvocata Stefania Battistelli.
L’udienza è stata quindi dedicata principalmente alla formalizzazione dell’incarico e alla definizione del percorso che porterà agli accertamenti psichiatrici.
Il processo per l’omicidio di Valentina Sarto
Dongellini è accusato dell’omicidio della moglie Valentina Sarto, 41 anni, avvenuto nel marzo scorso in via Pescaria a Bergamo. La donna era stata uccisa con 19 coltellate.
Con l’affidamento della perizia si apre adesso un passaggio particolarmente rilevante del procedimento. Le conclusioni dello psichiatra dovranno chiarire le condizioni psichiche dell’imputato sulla base dei quesiti formulati dalla corte, mentre la valutazione giudiziaria resterà naturalmente di competenza dei magistrati.
Fino alla conclusione degli accertamenti non è possibile anticipare quale sarà l’esito della perizia.
Le prime operazioni sono programmate per il 28 settembre e proseguiranno nell’arco dei 60 giorni concessi al professionista. Il successivo appuntamento giudiziario è fissato per il 17 dicembre, quando il processo entrerà in una nuova fase con gli elementi raccolti attraverso l’esame psichiatrico.
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