Le feste chiamano i tamponi: “Uno su due ha il Covid”

Torna lo spauracchio della pandemia al quarto Natale dell'era-Covid. In farmacia l'impennata della richiesta di tamponi riflette la preoccupazione della popolazione

Un panorama in mutamento: boom dei tamponi

Mentre ci avviciniamo al quarto Natale nell’era del Covid, un elemento rimane costante: la richiesta di tamponi. Nonostante il periodo non sia critico come nei primi anni della pandemia, le ultime settimane hanno visto un rinnovato interesse per i tamponi, in particolare quelli fai-da-te. Farmacisti come Ernesto De Amici di Bergamo rilevano un raddoppio nelle vendite rispetto all’inizio del mese, con una prevalenza di positività tra coloro che si sottopongono al test. La situazione riflette una maggiore circolazione di virus, compresi il Covid e l’influenza, con aspettative di un picco verso la fine del mese. La positività al tampone è pari a un test su due circa.

Farmaci e tamponi: la situazione nelle farmacie

Michela Bialetti, al timone della Farmacia Bialetti in città, sottolinea un graduale incremento delle richieste di tamponi fai-da-te, passando da una decina a circa un centinaio a settimana. Questo aumento si collega alla vicinanza delle feste e alla diffusione di vari virus respiratori. Anche la domanda di farmaci specifici, come antinfiammatori e sciroppi per la tosse, è in crescita, segnalando una consapevolezza crescente tra la popolazione.

La gestione del contagio

Nonostante l’aumento delle vendite di tamponi, vi è una discrepanza tra la richiesta di test e quella di vaccini. Andrea Francesco Raciti, presidente di Federfarma Bergamo, nota un significativo raddoppio delle richieste di tamponi, con una particolare attenzione verso le persone fragili durante le festività. Allo stesso tempo, Giovanni Petrosillo, presidente nazionale del Sunifar, evidenzia che la richiesta di test cresce proporzionalmente alle infezioni, privilegiando i kit fai-da-te.

Il Covid tra responsabilità e precauzioni

Con la crescente domanda di tamponi e la circolazione di virus, esperti come il professor Fabrizio Pregliasco suggeriscono l’uso del buon senso negli spazi chiusi e in presenza di persone fragili. Ferdinando Peschiulli, titolare di una farmacia a Canonica d’Adda, ritiene che i test fai-da-te rendano i numeri ufficiali sul contagio aleatori e suggerisce che potrebbe essere utile ripristinare il tracciamento e l’isolamento per i positivi. Questo periodo festivo, quindi, si presenta come un momento critico che richiede una gestione attenta e consapevole da parte di tutti.

Redazione

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