Dal 5 al 24 marzo, la Sala Manzù di Bergamo diventa teatro di un evento unico: “La Poesia del rispetto, incontri di bellezza”. Una manifestazione che intreccia arte, cultura e impegno sociale, nata dalla visione di Cristina Mostosi, animata dal desiderio di trasformare il dolore per la perdita della sorella in un messaggio di speranza e bellezza.
La mostra si articola in una serie di incontri con autori, giornalisti, psicologi, e non solo, mirando a creare un dialogo aperto sul tema del rispetto e della trasformazione personale e collettiva. La stessa Mostosi sottolinea come, attraverso il ricordo della sorella Paola, vittima di femminicidio, si possa generare un circolo virtuoso di cultura e bellezza, capace di offrire nuove prospettive di speranza.
L’evento si distingue per la sua capacità di coinvolgere diversi esponenti del mondo artistico e culturale, chiamati a esprimersi attraverso le proprie opere, ispirate alle iris coltivate da Mostosi. Queste creazioni, realizzate durante il difficile periodo della pandemia, simboleggiano la resilienza e la capacità di trovare nutrimento spirituale anche nei momenti di maggiore smarrimento.
La conclusione dell’iniziativa vede le opere d’arte donate alla Biblioteca, arricchendo così una collezione già variegata di arte contemporanea. Questo gesto ha l’intento di offrire ai frequentatori un ambiente stimolante, dove la bellezza dell’arte si fonde con lo studio e il lavoro di gruppo, agendo come catalizzatore di benessere e ispirazione.
La Poesia del rispetto non è solo una mostra, ma un percorso di riflessione su come l’arte e l’impegno individuale possano effettivamente contribuire a costruire una società più giusta e rispettosa, dove il dolore si trasforma in speranza, e la speranza in azione.
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