La provincia di Bergamo affronta una sfida ambientale significativa: quasi 20.000 edifici sono ancora coinvolti nella problematica legata alla presenza dell’amianto. La quantità di materiale contenente amianto da smaltire in questa area si stima ammonti a 8,8 chilometri quadrati, evidenziando una questione di salute pubblica e sicurezza ambientale di notevole importanza.
Lombardia contro l’amianto
In termini più ampi, la Lombardia mira a eliminare completamente le superfici di cemento-amianto entro il 2030, con un obiettivo ambizioso ma necessario per proteggere la salute dei cittadini e l’integrità dell’ambiente. La regione si trova di fronte a una considerevole mole di lavoro, con 35,3 chilometri quadrati di superfici da trattare, equivalenti a circa 1 milione e 180 mila metri cubi di amianto, di cui 290 mila metri cubi si trovano nella sola Bergamasca.
Il raffronto col 2007
La lotta all’amianto ha visto progressi significativi negli ultimi quindici anni, con una riduzione sostanziale del materiale pericoloso presente. Dalla mappatura effettuata dall’Arpa nel 2007, che segnalava oltre 2,8 milioni di metri cubi di cemento-amianto in Lombardia, si è passati a una quantità corrente di 1 milione e 180 mila metri cubi, dimostrando l’efficacia degli sforzi intrapresi.
Al di là degli edifici, un altro fronte di intervento riguarda le vecchie reti idriche. Fino alla fine degli anni ’80, le tubature in eternit erano comunemente utilizzate in idraulica, portando alla loro diffusa presenza negli acquedotti sotterranei. Nella Bergamasca, si contano ancora 1.333 tonnellate di queste tubature da sostituire, un’operazione che rientra negli sforzi per la dismissione e la modernizzazione delle infrastrutture idriche.
La situazione nella Bergamasca
I dati, aggiornati fino al 2022 e che non considerano gli interventi effettuati nel 2023 grazie al superbonus energetico 110%, rivelano che la Bergamasca conta 19.822 strutture con coperture in amianto, di cui la maggior parte sono proprietà private.
La definizione di un termine, il 2030, per liberare il territorio lombardo dall’amianto è un segno di impegno concreto da parte delle autorità regionali. Gli interventi effettuati e quelli pianificati riflettono la determinazione a risolvere questa problematica, con l’obiettivo di garantire un ambiente più sicuro e salubre per tutti i cittadini.
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