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Emigranti di ritorno: metà bergamaschi rientrati durante il Covid-19

L’Italia ha assistito a un fenomeno curioso nell’ultimo decennio: un significativo numero di connazionali, dopo aver trascorso un periodo all’estero per studio o lavoro, ha scelto di fare ritorno in patria, in particolare nella provincia di Bergamo. Dal 2012 al 2021, secondo i dati Istat, 7.176 italiani (di qualunque provenienza) sono tornati a Bergamo dall’estero per stabilirsi nella nostra provincia. Sorprendentemente, quasi la metà (3.192) di questi rientri si è verificata tra il 2019 e il 2021, nonostante le sfide poste dalla pandemia globale e la complicata mobilità internazionale.

L’attrattiva delle agevolazioni fiscali
Uno dei principali motori di questo trend di rientro è stato il Decreto Crescita del 2019, che offriva sgravi fiscali significativi (fino al 70% sull’Irpef, o fino al 90% nelle regioni del Sud) per gli espatriati che sceglievano di tornare in Italia. Questo incentivo seguiva un precedente provvedimento che offriva sgravi fino al 50% per i lavoratori “impatriati”. Tuttavia, si prevede ora una possibile revisione di queste misure, con una riduzione delle esenzioni fiscali e restrizioni più severe sui beneficiari.

Il dibattito sulla politica fiscale e l’impatto socioeconomico
Il governo italiano sta considerando una modifica delle misure del Decreto Crescita per “esigenze di cassa”, che potrebbe includere una riduzione del taglio delle imposte al 50%. Questa modifica potrebbe influenzare negativamente il flusso di ritorno di talenti italiani dall’estero. Carlo Personeni, presidente dell’Ente bergamaschi nel mondo, sottolinea che molti italiani scelgono di emigrare per migliori salari e condizioni di lavoro all’estero, e le restrizioni proposte potrebbero rendere i rientri ancora più difficili.

L’esodo e le tendenze demografiche
Nonostante la recente tendenza al rientro, il numero di bergamaschi che scelgono di trasferirsi all’estero rimane elevato. Secondo il rapporto annuale di Fondazione Migrantes, i bergamaschi iscritti all’Aire sono saliti a 68.531 al 1° gennaio 2023, con un incremento di 2.894 in un solo anno. Bergamo rimane una delle province lombarde con il maggior numero di espatriati.

Lombardia come polo d’attrazione
Dall’altro lato, la Lombardia si conferma una regione attrattiva per i lavoratori provenienti dall’estero, con un’alta concentrazione di aziende nel settore terziario, specialmente nell’area metropolitana di Milano. Questo fenomeno evidenzia la continua evoluzione del mercato del lavoro e le dinamiche migratorie in Italia.

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