Il tragico evento riguardante Martinengo e il chiosco gestito da Caryl nel Parco Suardi ha destato preoccupazione riguardo lo status della licenza d’esercizio. Tuttavia, fonti comunali confermano che non vi è stata alcuna revoca della licenza. Il chiosco, chiuso dal 5 novembre, ha suscitato interrogativi sulle ragioni della chiusura. Dal Comune si apprende che la titolare aveva mostrato interesse anche per un bar vicino, chiuso a fine 2022.
L‘ultima foto pubblicata su Facebook da Caryl Menghetti, sorridente dietro il bancone del suo chiosco “Dolcetto o Scherzetto” nel Parco Suardi, è del 5 novembre. In quella foto, annunciava gli orari invernali e aveva apposto un cartello informativo. Circolavano voci sulla possibile revoca della licenza del chiosco da parte del Comune, un fatto che avrebbe potuto aggravare una situazione già difficile. Tuttavia, secondo l’Ufficio Patrimonio del Comune di Bergamo, non c’è stata alcuna revoca, e anzi, Caryl era interessata a gestire anche il bar adiacente, chiuso dopo la scadenza del bando di gara. La questione che sorge è il motivo per cui il chiosco è rimasto inattivo per mesi.
Fonti interne al parco riferiscono che il chiosco era operativo fino a inizio novembre, e il ponte dei Morti aveva registrato una buona affluenza, prima che il freddo riducesse la presenza dei visitatori. Dall’inizio dell’inverno, Caryl non è stata più vista, e la chiusura del chiosco è stata inizialmente attribuita alla stagione, non a una cessazione dell’attività.
Sulla vita personale di Caryl Menghetti, sulle sue condizioni psicologiche e sulle relazioni con la clientela, regna il massimo riserbo. Gli addetti ai giochi del parco e i frequentatori di Parco Suardi preferiscono non commentare, esprimendo shock per la vicenda