Dopo il crollo di una quercia avvenuto domenica 13 luglio, il parco Suardi di Bergamo rimarrà chiuso almeno fino a lunedì 21 luglio. L’incidente, che ha provocato la caduta di altri due alberi su via Cesare Battisti, ha riaperto il dibattito sulla gestione del verde urbano e sulla prevenzione dei rischi legati ai fenomeni meteorologici estremi.
L’albero, alto oltre 25 metri, era stato monitorato a gennaio e non presentava segni di instabilità strutturale. “L’esito delle analisi era stato positivo – ha spiegato l’assessora al Verde Oriana Ruzzini – a cedere è stata una branca, non il tronco principale”. Il crollo ha sfiorato la tragedia: i rami hanno colpito un’auto in transito con due giovani a bordo, usciti fortunatamente illesi, mentre all’interno del parco si trovavano alcuni passanti.
Dopo il cedimento, i vigili del fuoco hanno individuato altre due piante potenzialmente a rischio. Da qui la decisione di mantenere chiusi i cancelli e di coinvolgere una squadra di agronomi già operativa in passato sulla stessa area, per procedere a verifiche approfondite.
Il cedimento arriva pochi giorni dopo il violento nubifragio del 7-8 luglio, che aveva già portato alla chiusura cautelativa di diverse aree verdi in città, tra cui proprio il Suardi. In quell’occasione si erano registrati solo piccoli danni, ma la tempistica della riapertura e la successiva caduta della quercia hanno suscitato perplessità.
Il consigliere comunale della Lega, Alessandro Carrara, ha presentato un’interrogazione all’amministrazione, chiedendo chiarimenti sulla gestione del verde tra l’evento estremo e la caduta della quercia, oltre che sulle modalità di riapertura dei parchi. “L’episodio dimostra che le alberature non erano state controllate in modo adeguato – ha dichiarato – e che la riapertura potrebbe essere avvenuta senza completare le dovute verifiche”.
Nel frattempo, anche l’attività commerciale all’interno del parco è stata penalizzata. Dopo quattro anni di chiusura, il chiosco Tiffany Wild‑Caffè aveva riaperto il 7 giugno scorso. “Il maltempo non ci ha colpiti direttamente – spiega la proprietaria Federica Nello – ma la chiusura prolungata in piena estate non aiuta. Capisco la necessità di tutelare la sicurezza pubblica, ma servirebbe maggiore programmazione”.
L’assessora Ruzzini ha ribadito che la prevenzione totale non è possibile. “Stiamo monitorando circa 40mila alberi – ha spiegato – ma microfratture o danni interni agli alberi, soprattutto dopo eventi estremi, non sono sempre visibili. Per questo motivo stiamo valutando l’ipotesi di chiudere i parchi in caso di maltempo anche in assenza di allerta meteo ufficiale”.
Nel parco, ancora circondato dal nastro bianco e rosso, restano chiusi anche i giochi per bambini. La speranza dell’amministrazione è di poter riaprire lunedì 21 luglio, ma la decisione sarà vincolata all’esito delle ispezioni in corso.
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