Dai vicini viene descritto come un ragazzo che non aveva dato segni di squilibrio o di disagio Jashan Deep Badhan, il 19enne che dopo ore di interrogatorio ha confessato di aver ucciso la studentessa vicina di casa e coetanea, Sara Centelleghe, nell’appartamento dove la ragazza viveva con la madre, fuori al momento dell’atroce delitto.
Il ragazzo è il più grande di tre figli maschi di una famiglia di origini indiane. I genitori vivono da tempo in Italia e sono perfettamente integrati. La mamma è stata assunto in Comune e del papà tutti dicono che sia “un gran lavoratore”.
Anche Jashan Deep Badhan lavorava, come elettricista.
Come ha confermato il suo avvocato all’Adnkronos, il ragazzo ha confessato il delitto dopo ore di interrogatorio.
I carabinieri avevano subito indirizzato le indagini verso quel giovane. Le impronte insanguinate che uscivano dall’abitazione al terzo piano dove si è consumato il delitto portavano infatti verso lo stabile dove vive il ragazzo. Da dove i militari avevano sequestrato abiti e le lenzuola. L’ipotesi, infatti, è che dopo essere andato nell’abitazione della studentessa dopo l’una di notte ed averla colpita più volte a morte trovandola sola, sia poi tornato a casa e si sia messo a letto.
I carabinieri lo hanno interrogato per molte ore, fino a quando non ha confessato il delitto. Ma non è riuscito a chiarire il movente.