La rinascita delle zone ai piedi della Maresana
Secondo l’Osservatorio immobiliare, le aree che si estendono da Valtesse a Conca Fiorita e San Colombano, situate ai piedi della Maresana, stanno attirando sempre più attenzione da parte degli acquirenti. Questi quartieri offrono prezzi ancora accessibili rispetto ad altre zone di Bergamo e garantiscono un alto valore naturalistico, grazie alla vicinanza con il colle della Maresana.
L’interesse è legato anche alla presenza di case con giardini privati o spazi verdi, elementi che, dopo il periodo della pandemia, continuano a essere molto richiesti. Questo trend riflette il desiderio di abitazioni che permettano un contatto diretto con la natura, mantenendo comunque la comodità di vivere vicino al centro città.
I quartieri di maggior pregio rimangono stabili
Nonostante l’ascesa di queste nuove aree, restano saldi i valori nelle zone storicamente più richieste di Bergamo. Il quadrilatero di pregio che include via Sant’Alessandro, viale Vittorio Emanuele e via Pignolo si conferma come uno dei luoghi più ambiti della città, insieme alle dimore storiche di Città Alta e alle grandi ville restaurate del quartiere Finardi.
Questi quartieri continuano a guidare la classifica del mercato immobiliare di lusso, con valori che si mantengono elevati grazie al fascino architettonico e alla posizione centrale.
Prezzi elevati per il nuovo, ma l’usato di pregio resiste
Secondo l’Osservatorio, i prezzi delle nuove costruzioni rimangono molto alti, con quotazioni che oscillano tra 4.000 e 5.000 euro al metro quadro in aree come viale Vittorio Emanuele, via Camozzi e il quartiere Finardi. Gli attici, in particolare, raggiungono cifre fino a 6.000 euro al metro quadro, restringendo il bacino di potenziali acquirenti a coloro con alta liquidità.
Questi valori trainano anche il mercato dell’usato di pregio, che risulta più accessibile a chi ha una capacità di spesa limitata ma cerca comunque abitazioni di qualità in zone centrali.
L’investimento nel mattone resta una certezza per i bergamaschi
Il 2024 ha segnato una rinnovata fiducia delle famiglie verso il mercato immobiliare, supportata dal progressivo calo dei tassi di interesse, con previsioni di un ritorno al 2% entro il 2025. Nei primi sei mesi del 2024, l’importo medio di un mutuo si è attestato tra 120.000 e 150.000 euro, sebbene il potere d’acquisto delle famiglie sia stato ridotto dalle politiche restrittive degli istituti di credito.
Nonostante queste difficoltà, per i bergamaschi la casa rimane un investimento prioritario. Circa l’80% delle famiglie possiede una casa di proprietà, acquistando spesso ulteriori immobili da destinare ai figli, a reddito o come case turistiche, confermando il mattone come un pilastro solido per la gestione del patrimonio familiare.
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