Bergamo non taglierà i posti convenzionati negli asili nido, ma punta anzi a mantenerli e, se possibile, ad aumentarli. Dopo settimane di polemiche e richieste di chiarimenti, in commissione consiliare l’assessore ai Servizi educativi Marzia Marchesi ha fornito dati dettagliati e ha fatto il punto sulle prospettive per l’anno scolastico 2024-2025.
Saranno 27 i posti in convenzione garantiti dal Comune di Bergamo: 18 presso il nido “Femì” di Redona e 9 al “Bosco delle Coccole” di Colognola. Marchesi ha ribadito la volontà di estendere la disponibilità, precisando però che «l’ampliamento sarà possibile solo se riusciremo a reperire ulteriori risorse finanziarie».
Rette in crescita, ma proporzionali all’Isee
L’aumento delle rette è stato un altro tema centrale: dal prossimo settembre, la retta massima salirà da 520 a 590 euro al mese, mentre quella minima passerà da 100 a 153,60 euro. L’assessore ha ricordato che le tariffe restano comunque calibrate sull’Isee e che il contributo delle famiglie copre solo il 20-22% del costo complessivo del servizio.
Sono previste riduzioni per famiglie con più figli iscritti ai nidi comunali e variazioni in base alla frequenza del servizio (tempo pieno o part-time). L’obiettivo, ha spiegato Marchesi, è mantenere un servizio educativo di qualità, accessibile e sostenibile.
Costi di gestione in aumento, nuovo appalto da 11mila euro a bambino
Nel dettaglio, la dirigente Paola Garofalo ha illustrato le motivazioni che hanno portato all’aumento dei costi. Nel 2024 il “costo per bambino” era di 16mila euro per la gestione diretta e 12mila per quella indiretta. Nel 2025 si prevede un incremento rispettivamente a 19mila e 15mila euro.
Il nuovo appalto, aggiudicato a Giocolare (Pontassieve) e Codess (Padova), ha portato a un aumento del costo per bambino da 8.000 a circa 11.000 euro, con un incremento del 38,67% rispetto al precedente contratto con la cooperativa Percorsi per Crescere (2021-2024).
Le novità del contratto spiegano in parte l’aumento:
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Introduzione della gestione delle cucine e preparazione pasti,
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Presenza obbligatoria di coordinatori pedagogici e organizzativi,
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Maggiore formazione del personale educativo e ausiliario.
Una rete di 13 nidi e oltre 600 posti disponibili
L’offerta educativa del Comune include 13 nidi per un totale di 601 posti disponibili da settembre 2024, suddivisi tra 7 gestiti direttamente, 6 indirettamente, 2 poli dell’infanzia e uno spazio autonomia. A questi si aggiungono i posti convenzionati nelle strutture private, integrati nel sistema pubblico.
Clima più disteso dopo le polemiche
Dopo le tensioni iniziali, anche dall’opposizione e da parte del centrosinistra è arrivato un segnale di apertura. La consigliera del Pd Silvia Gadda ha commentato: «La fiducia nei confronti dell’assessore e degli uffici era stata parzialmente messa in discussione. Questi dati molto accurati ristabiliscono ora una fiducia piena.»