Fermato latitante a Orio al Serio: in casa aveva droga e una bomba artigianale

Il blitz all’aeroporto di Orio ha bloccato un pericoloso latitante: nella sua abitazione trovati droga, timori di azioni violente e un ordigno esplosivo fatto in casa

Polizia-aeroporto

Un’operazione precisa e fulminea ha messo fine alla latitanza di un pericoloso criminale albanese. Il blitz, condotto il 9 aprile 2025 all’aeroporto di Orio al Serio dalla polizia di frontiera in collaborazione con il commissariato di Crema, ha portato all’arresto dell’uomo, su cui pendeva un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per reati gravi e reiterati.

Il soggetto, senza fissa dimora e noto alle forze dell’ordine per i suoi spostamenti oltre confine, si era reso irreperibile per mesi. Nonostante ciò, manteneva attivi numerosi contatti criminali che gli consentivano di proseguire le sue attività illecite indisturbato.


Un curriculum criminale allarmante

Le accuse a suo carico sono pesanti: estorsione, traffico di sostanze stupefacenti e atti persecutori, in particolare nei confronti di una donna residente nel Cremasco. Già in passato, la polizia aveva sventato uno dei suoi piani estorsivi, fermando un emissario inviato a riscuotere denaro con modalità intimidatorie.

Ma la scoperta più inquietante è arrivata con la perquisizione dell’abitazione utilizzata come base logistica, dove gli agenti hanno rinvenuto circa 50 grammi di cocaina e hashish, oltre a un ordigno esplosivo artigianale. L’ipotesi investigativa è che potesse essere impiegato in azioni intimidatorie particolarmente violente, probabilmente legate a regolamenti di conti o alla pressione su vittime ed estorsioni.


Un gruppo ben strutturato

Dalle indagini è emerso che l’uomo non operava da solo: sarebbe parte di un gruppo composto da cinque persone, tra italiani e stranieri, attivo su più fronti della criminalità organizzata. Il sodalizio, stando agli inquirenti, potrebbe aver orchestrato diverse azioni criminali nella provincia di Bergamo e in altri territori lombardi, sfruttando la mobilità e la frammentazione territoriale come strategia per sfuggire ai controlli.


Arresto e prossime fasi processuali

Dopo l’arresto, il cittadino albanese è stato trasferito nel carcere di Bergamo, dove attenderà di essere interrogato dall’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire il ruolo esatto dell’ordigno e verificare eventuali altri reati collegati al gruppo di cui faceva parte.

L’operazione rappresenta un colpo importante alla rete criminale locale, grazie anche alla sinergia tra più corpi di polizia e all’azione investigativa condotta con riservatezza e precisione.

Redazione

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