Le statistiche sulle cancellazioni di treni
Il primo trimestre del 2025 in Lombardia ha registrato un dato preoccupante: su 1.432 soppressioni di treni sulle 7 principali linee bergamasche, circa il 34%, ovvero 486, è stato attribuito a Trenord, per guasti ai locomotori o altri problemi legati al servizio. La circostanza ha suscitato diverse reazioni politiche, in particolare dal Partito Democratico, con i consiglieri regionali Davide Casati e Jacopo Scandella che hanno sottolineato l’inefficienza del gestore. Per avere un quadro complessivo, i dati mostrano che il 52% delle soppressioni ossia 738 in termini assoluti sono attribuite a cause esterne, ad esempio scioperi o maltempo, mentre il restante 14% pari a 206 corse è imputabile a Rfi, ossia ai problemi legati all’infrastruttura ferroviaria che fa capo all’ente autonomo di diritto pubblico a livello nazionale.
La puntualità migliora, ma i problemi restano
Nonostante le difficoltà con le soppressioni, il bilancio dell’assessorato regionale ai Trasporti mostra che la puntualità dei treni nelle linee bergamasche è migliorata. Circa l’86% dei treni è arrivato puntuale o con ritardi contenuti entro i 5 minuti. Inoltre, quando il ritardo si estendeva a 7 minuti, la puntualità era del 91,7%, mentre con 15 minuti di ritardo si arrivava addirittura al 97%. Questi numeri superano la media regionale, che nel 2024 era inferiore, ma non sono sufficienti per zittire le critiche politiche sul miglioramento delle performance aziendali di Trenord.
La risposta della politica: critiche al sistema dei trasporti
Il Partito Democratico è stato molto critico riguardo alla gestione di Trenord. Secondo Casati e Scandella, l’inefficienza del servizio ferroviario sta penalizzando gravemente la mobilità regionale. Nonostante l’introduzione di nuovi treni (ben 214), la percentuale di soppressioni dovute a Trenord rimane troppo alta, un dato che non giustifica più la situazione. I consiglieri chiedono un “cambio di rotta” e ritengono che l’assessorato ai Trasporti debba farsi sentire anche nei confronti di Rfi e del Ministero per migliorare il servizio. Per il PD, gli “alibi sono finiti”, e la Lombardia merita un trasporto pubblico più efficiente. Escluse le cause esterne o di forza maggiore, di 694 cancellazioni, per cui vi sono cause riconducibili al gestore di rete o del servizio, il 70% è stato dovuto a Trenord e il 30% a Rete Ferroviaria Italiana.
I dati sugli incidenti e le cause esterne
Il resto delle cancellazioni è legato a cause esterne come il maltempo, gli scioperi, e interventi delle forze dell’ordine. I dati mostrano che circa il 52% delle soppressioni ha una causa che esula dalla gestione diretta di Trenord. È il caso di eventi imprevisti, che portano a dirottare o ritardare i treni. Nonostante questi fattori esterni, la gestione delle soppressioni e dei ritardi resta un tema caldo nella politica regionale, che continua a chiedere maggiore efficienza e trasparenza nella gestione delle risorse e dei trasporti. Le linee che attraversano la provincia sono Bergamo-Brescia, Bergamo-Milano via Carnate, Bergamo Treviglio, Brescia-Treviglio-Milano, Cremona-Treviglio, Varese-Treviglio e Novara-Treviglio.
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