Ruba auricolari per dormire in un motel: 36enne arrestato a Orio al Serio

Un uomo senza fissa dimora ha tentato di sottrarre tre paia di auricolari all’Unieuro dell’Oriocenter. Arrestato dai carabinieri, ha spiegato di volerli rivendere per dormire al coperto. Disposto l’obbligo di firma.

carabinieri

Un furto dal valore contenuto, ma che racconta una vicenda di emarginazione e disagio sociale. È quanto accaduto a Orio al Serio, all’interno del centro commerciale Oriocenter, dove un 36enne marocchino, senza fissa dimora, è stato arrestato per tentato furto dopo aver cercato di portare via tre paia di auricolari, del valore complessivo di 150 euro.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Stezzano, intervenuti sul posto, l’uomo è stato fermato dagli addetti alla sicurezza del negozio Unieuro dopo che l’antitaccheggio ha segnalato l’uscita non autorizzata dei prodotti. All’interno dello zaino, che ha aperto spontaneamente, sono stati trovati gli auricolari sottratti poco prima dagli scaffali.

“Volevo solo dormire in un letto”

Durante l’udienza di convalida, svoltasi lunedì 21 luglio, il 36enne ha ammesso il furto e ha spiegato le proprie motivazioni al giudice. Disoccupato da oltre un anno e senza un tetto stabile, ha raccontato di vivere nei pressi della stazione ferroviaria e di aver deciso di rubare gli auricolari per rivenderli e ricavare qualche soldo, abbastanza da potersi pagare una notte in un motel, concedendosi una doccia e un letto vero.

L’arresto è stato convalidato e, in considerazione di due precedenti denunce per furto, avvenute il 19 aprile e l’1 maggio scorsi, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di firma, tre volte alla settimana. Il processo con rito direttissimo, richiesto dalla Procura, è stato rinviato al 12 settembre su richiesta del legale dell’uomo, l’avvocato Fabio Marongiu, per poter predisporre la difesa.

Il contesto di marginalità

L’episodio, pur nella sua apparente banalità, riporta l’attenzione su una situazione di marginalità crescente in provincia, in particolare nelle zone adiacenti ai grandi snodi logistici e ferroviari. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, non ha opposto resistenza al momento del fermo e ha collaborato con le autorità, riconsegnando immediatamente la refurtiva.

Il caso riaccende anche il dibattito sulla gestione della povertà urbana e sul ruolo delle strutture di accoglienza, soprattutto nei mesi estivi, in cui l’assenza di dormitori pubblici aperti tutto l’anno costringe molte persone senza fissa dimora a soluzioni disperate.

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