A Gandino weekend formativo sull’orto biointensivo e bioattivo

L’11 e il 12 ottobre due giornate pratiche e teoriche per imparare un metodo agricolo sostenibile e innovativo, ideale per coltivazioni urbane e domestiche

Tecnica biointensiva: coltivare sano consumando meno risorse

Durante il fine settimana dell’11 e 12 ottobre, si terrà a Gandino, in provincia di Bergamo, un corso intensivo sull’orto biointensivo e bioattivo, un metodo agricolo che consente di produrre ortaggi più sani e nutrienti in spazi ridotti, risparmiando risorse come acqua e suolo. L’evento si svolgerà nell’ambito della manifestazione “I Giorni del Melgotto”, con il patrocinio del Comune di Gandino e rientra nel progetto europeo “Increase”, finanziato dall’Unione Europea e coordinato dall’Università delle Marche.

il futuro dell’agricoltura urbana

A guidare il corso saranno Angelo Savoldelli (di Gandino) e Angelo Mora (di Dossello di Albino), tra i primi in Europa ad essere certificati come “maestri” del metodo Jeavons. Il metodo biointensivo, ideato dall’americano John Jeavons, rappresenta un modello avanzato di agricoltura sostenibile che punta a mantenere vivo e fertile il suolo, incrementando la biodiversità e garantendo una produzione fino a tre volte superiore a quella tradizionale.

“È un metodo che permette di lavorare la terra senza alcun agente inquinante”, spiegano Savoldelli e Mora, “con un risparmio di acqua fino all’80% e un uso di spazio inferiore alla metà rispetto all’orto tradizionale. Il segreto è preparare un terreno lavorato in profondità, piantando le colture molto vicine tra loro. In questo modo le radici trovano umidità anche durante i periodi di siccità, e si nutrono del compost ricavato dagli scarti dell’orto stesso”.

Programma dettagliato del corso a Gandino

L’incontro prenderà il via sabato 11 ottobre alle ore 9.30, con il ritrovo presso la Biblioteca Comunale di Gandino, dove si svolgerà la parte teorica. Seguirà un pranzo conviviale “spinato” presso La Spinata, in piazza Vittorio Veneto. Nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 18.00, i partecipanti si sposteranno in località Cà Parecia (via Foscolo) per una sessione pratica in campo: si lavorerà alla preparazione della cama (letto di coltivazione), del compost e del bokashi (un fertilizzante naturale giapponese a base di miscugli organici).

La mattinata di domenica 12 ottobre, dalle 9.30 alle 13.00, sarà nuovamente dedicata alla pratica agricola, sempre in località Cà Parecia. La quota di partecipazione è di 30 euro, comprensiva del pranzo di sabato, e le iscrizioni possono essere effettuate tramite WhatsApp al numero 340.9325186.

Salute, consociazione e semi propri: i pilastri del bioattivo

Tra i concetti chiave del corso figurano anche la consociazione tra piante e la produzione autonoma di semi. “I semi prodotti direttamente nel proprio orto sono più adatti all’ambiente, non trattati e garantiscono un grado di germinabilità superiore rispetto a quelli in commercio”. hanno spiegato i due formatori. Inoltre, essi risultano più resistenti agli attacchi dei parassiti, migliorando la resa complessiva in modo naturale e duraturo.

Redazione

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