Un successo di partecipazione e solidarietà al Monastero di Astino
La quinta edizione di Arte è Ricerca si è conclusa con grande entusiasmo nella splendida cornice del Monastero di Astino. L’evento, promosso dalla Fondazione A.R.M.R. – Aiuti per la Ricerca sulle Malattie Rare, ha trasformato la serata in un momento di incontro e sostegno concreto alla ricerca scientifica. Oltre 200 ospiti hanno partecipato, confermando la vicinanza del territorio e della comunità alla missione della Fondazione. L’iniziativa ha permesso di raccogliere più di 13.000 euro, destinati a sostenere i giovani ricercatori dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, impegnati nello studio delle malattie rare.
La cucina come esperienza solidale
Lo chef Mirko Ronzoni ha guidato gli ospiti in uno speciale show cooking, firmando un piatto pensato per esaltare gusto, territorio e creatività: risotto piselli, limone e menta con polvere di Selva Cremasco. La serata ha offerto così non solo una cena raffinata, ma anche un’occasione di condivisione gastronomica all’insegna della solidarietà.
Impegno della comunità e dei volontari
L’evento ha rappresentato un momento significativo di collaborazione tra imprese, sostenitori, volontari e cittadini, uniti dal desiderio di supportare la ricerca indipendente e i giovani talenti scientifici. Fondamentale è stato il contributo dei volontari e delle aziende partner, che hanno reso possibile trasformare una cena speciale in un gesto concreto di speranza e futuro per chi affronta malattie rare.
La voce della presidente Vittoria Guadalupi
“Ci sono serate che finiscono quando si spengono le luci, e altre che continuano a fare la differenza nella vita delle persone. Anche quest’anno abbiamo riscontrato una straordinaria partecipazione e una forte volontà di sostenere concretamente la ricerca”, ha dichiarato Vittoria Guadalupi, presidente della Fondazione A.R.M.R.
In un altro momento della serata, la presidente ha aggiunto: “Desidero ringraziare di vero cuore tutti coloro che hanno scelto di essere accanto alla Fondazione A.R.M.R. anche in occasione di Arte è Ricerca 2026, dallo chef Mirko Ronzoni a ogni singolo sostenitore e partecipante alla serata. Ogni presenza, ogni gesto di sostegno, ogni contributo ricevuto rappresenta per noi un segno concreto di fiducia nella ricerca scientifica e nei giovani ricercatori che ogni giorno lavorano per dare nuove speranze a chi convive con una malattia rara. È grazie a questa straordinaria vicinanza che possiamo continuare a trasformare la solidarietà in opportunità, cura e futuro”.
La continuità della ricerca sulle malattie rare
La ricerca sulle malattie rare necessita di continuità, fiducia e sostegno costante. Serate come Arte è Ricerca dimostrano come la comunità possa trasformare la solidarietà in opportunità concrete per il futuro. La Fondazione A.R.M.R. continuerà a sostenere con impegno i giovani ricercatori dell’Istituto Mario Negri IRCCS, affinché la ricerca possa generare conoscenza, cura e speranza per chi affronta ogni giorno patologie ancora prive di risposte.
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