Aeroporto, “Schierarsi” lancia l’allarme: “Non può crescere all’infinito”

L’associazione promuove un incontro pubblico per discutere gli effetti dell’espansione dello scalo di Orio al Serio: martedì 2 settembre appuntamento in Sala Galmozzi

Polizia-aeroporto

Crescita dello scalo e preoccupazioni dei residenti

L’aeroporto di Orio al Serio continua il suo percorso di crescita, ma secondo l’Associazione Schierarsi Bergamo e Provincia lo sviluppo dello scalo non può procedere senza limiti. L’associazione ha deciso di promuovere un confronto pubblico per dare voce ai cittadini preoccupati dagli effetti dell’espansione aeroportuale sul territorio.

Secondo i dati riportati nel materiale informativo diffuso dall’associazione, i passeggeri potrebbero passare dai 12 milioni del 2024 ai 17 milioni nel 2026, con un incremento di circa 5 milioni di viaggiatori (+42%). Nel lungo periodo, le previsioni indicano una possibile crescita fino a 25 milioni di passeggeri entro il 2043, pari a un aumento di 13 milioni (+108%) rispetto al 2024.

Rumore, ambiente e qualità della vita al centro del dibattito

Schierarsi evidenzia le possibili conseguenze di questa crescita: maggiore rumore notturno, incremento del traffico e peggioramento della qualità dell’aria nei quartieri vicini allo scalo.

Tra gli elementi contestati viene citato il superamento dei livelli di rumore indicati come compatibili con la tutela della salute: nelle fasce orarie sensibili, l’associazione richiama il limite OMS di 40 decibel nelle ore notturne, mentre il valore previsto potrebbe superare i 60 decibel.

Accanto agli impatti negativi, l’associazione riconosce anche i possibili benefici economici dello scalo, tra cui turismo, occupazione nel settore alberghiero e della ristorazione e indotto economico. L’obiettivo dichiarato è però quello di trovare un equilibrio tra sviluppo e tutela del territorio.

La richiesta alle istituzioni e l’incontro pubblico

Schierarsi Bergamo annuncia la predisposizione di una richiesta ufficiale a Regione, Provincia, Comune e SACBO per ottenere maggiore trasparenza, dati aggiornati sugli impatti e un coinvolgimento concreto dei cittadini.

L’appuntamento è fissato per martedì 2 settembre alle ore 21:00 presso la Sala Galmozzi di Bergamo. Un incontro aperto a tutti, dedicato al confronto su futuro dell’aeroporto, ambiente e vivibilità urbana.

Redazione

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