Il ritrovamento di Leon nella zona della stazione
Il drammatico aggiornamento è stato pubblicato nel gruppo Facebook “Sei di Verdellino se” dalla proprietaria Alessandra Daminelli, con un messaggio che nessuno avrebbe mai voluto leggere.
“Dopo meno di mezz’ora di ricerca con i cani molecolari Leon è stato trovato senza vita vicino ai binari.
Grazie alle persone che ci hanno scritto in questi giorni e che hanno condiviso i nostri post”.
La notizia ha lasciato sgomenta la comunità di Verdellino, che nei giorni precedenti aveva seguito con attenzione gli appelli per ritrovare il cane.
L’appello iniziale della proprietaria di Leon
La vicenda di Leon era iniziata quattro giorni prima del tragico ritrovamento, quando la proprietaria aveva lanciato un primo appello sempre attraverso il gruppo Facebook “Sei di Verdellino se”.
Il messaggio era stato condiviso anche in altri gruppi dedicati agli animali scomparsi, in particolare nelle comunità che si occupano della ricerca di cani e gatti persi a Bergamo e provincia.
Nel post Alessandra Daminelli aveva scritto:
“Buongiorno, ormai due ore fa è scappato il mio cane Leon, girava nelle zone della stazione, non siamo riusciti a prenderlo e l’abbiamo perso di vista
Se qualcuno lo vede mi contatti per favore qui o al numero 3669815819
Oppure 3332097536″.
L’obiettivo era raccogliere segnalazioni utili per riportare a casa il cane e coinvolgere quante più persone possibile nelle ricerche.
Il ritrovamento e l’ipotesi sulla fuga verso i binari
Sotto il post del ritrovamento sono arrivati numerosi messaggi di cordoglio e vicinanza. Tra i commenti anche quello di Delia Salvi, che ha espresso una possibile spiegazione per quanto accaduto, ricordando il rischio legato alla presenza dei cani vicino alla ferrovia.
“Temevo questo esito
Infatti te l’avevo scritto
Purtroppo la fuga nei dintorni della stazione ferroviaria il più delle volte porta a questo, i cani seguono i binari per il più delle volte attratti dagli odori
Arrivederci tesoro”.
Le parole hanno evidenziato una dinamica purtroppo già conosciuta da chi si occupa di animali smarriti: la vicinanza ai binari ferroviari può rappresentare un pericolo per i cani che si allontanano e seguono percorsi guidati dagli odori.
La storia di Leon si è conclusa quindi con un epilogo doloroso, lasciando un forte senso di tristezza tra quanti avevano partecipato alle ricerche e condiviso gli appelli per il suo ritrovamento.


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