Restano estremamente gravi le condizioni del ciclista di 69 anni coinvolto nell’incidente avvenuto mercoledì 26 agosto a Vidalengo, frazione di Caravaggio. L’uomo è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e la prognosi rimane riservata.
Il pensionato, residente nel centro storico di Treviglio, stava percorrendo la strada provinciale 131 con una bicicletta elettrica quando è entrato in collisione con un autobus di linea che procedeva lungo la stessa arteria.
L’incidente si è verificato nel pomeriggio durante quella che, secondo quanto ricostruito, era una pedalata nelle zone intorno a Caravaggio. Il 69enne ha riportato un grave trauma cranico dopo essere caduto sull’asfalto e le sue condizioni erano apparse immediatamente molto serie.
L’incidente sulla Sp131 a Vidalengo
Il ciclista stava procedendo sulla Sp131 in direzione di Brignano Gera d’Adda. Sulla stessa strada viaggiava anche l’autobus di linea, diretto verso la fermata di Vidalengo situata a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente.
La dinamica è ancora oggetto degli accertamenti della Polizia locale, ma una prima ricostruzione permette di delineare quanto potrebbe essere accaduto.
Il 69enne avrebbe iniziato improvvisamente ad attraversare la carreggiata, presumibilmente con l’intenzione di raggiungere la pista ciclabile che si trova sul lato opposto della strada.
Il conducente dell’autobus, accortosi della presenza della bicicletta, avrebbe tentato una manovra d’emergenza per evitare l’impatto. Il tentativo non è però stato sufficiente a impedire la collisione.
L’urto con la fiancata dell’autobus
In base agli elementi emersi dai primi rilievi, il manubrio della bicicletta elettrica avrebbe colpito la parte destra dell’autobus.
L’urto avrebbe fatto perdere l’equilibrio al pensionato, provocandone la caduta sulla carreggiata. Proprio l’impatto con il terreno avrebbe determinato le conseguenze più preoccupanti, con il ciclista che ha riportato un violento trauma alla testa.
Il conducente del mezzo pubblico si è immediatamente fermato dopo essersi accorto dell’incidente e ha richiesto l’intervento dei soccorsi.
Saranno comunque gli ulteriori accertamenti a definire in maniera completa la dinamica e le circostanze dello schianto. La ricostruzione iniziale dovrà infatti essere confrontata con i rilievi effettuati sul posto e con gli altri elementi raccolti dagli agenti.
Elisoccorso da Bergamo per il 69enne
La gravità della situazione ha determinato l’attivazione di un importante dispositivo sanitario. A Vidalengo sono arrivati un’ambulanza e un’automedica, mentre da Bergamo è decollato anche l’elisoccorso.
I sanitari hanno prestato le prime cure al ciclista direttamente sul luogo dell’incidente, procedendo alla sua stabilizzazione prima del trasferimento in ospedale.
Considerate le condizioni del 69enne, è stato disposto il trasporto in codice rosso al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove il pensionato è stato successivamente ricoverato nel reparto di terapia intensiva.
A distanza di ore dallo schianto, il quadro clinico rimane critico e la prognosi è ancora riservata.
Accertamenti affidati alla Polizia locale
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia locale del distretto Bassa Bergamasca Occidentale. Oltre a occuparsi della gestione della circolazione durante le operazioni di soccorso, hanno effettuato gli accertamenti necessari per ricostruire quanto avvenuto.
Uno degli aspetti da approfondire riguarda in particolare il movimento compiuto dalla bicicletta nei momenti immediatamente precedenti alla collisione e la conseguente manovra tentata dall’autista del bus.
Al momento, la ricostruzione indica che il pensionato potrebbe avere attraversato la provinciale per portarsi verso la pista ciclabile, entrando così nella traiettoria dell’autobus. L’autista avrebbe cercato di evitare il ciclista senza riuscire a scongiurare il contatto tra i due mezzi.
Gli approfondimenti dovranno stabilire con precisione tutti i passaggi dell’incidente.
Ore di apprensione per il pensionato di Treviglio
L’attenzione rimane soprattutto sulle condizioni del 69enne. Dopo il primo intervento dei sanitari a Vidalengo e il trasferimento d’urgenza a Bergamo, il pensionato continua a essere assistito in terapia intensiva.
Il trauma cranico riportato nella caduta rende il suo quadro particolarmente delicato e i medici mantengono la prognosi riservata.
L’incidente di Caravaggio si è quindi trasformato in una corsa contro il tempo per il ciclista, mentre parallelamente proseguono gli accertamenti sulla dinamica.
Il 69enne resta ricoverato al Papa Giovanni XXIII di Bergamo in condizioni gravissime, dopo lo scontro avvenuto lungo la Sp131 mentre si trovava in sella alla propria bicicletta elettrica.
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