Il ritorno degli studenti della scuola primaria Scuri di Bergamo nella sede di via dei Galliari slitta ai primi giorni di novembre. Nonostante le precedenti rassicurazioni sull’obiettivo di completare i lavori entro l’avvio del nuovo anno scolastico, l’edificio non sarà disponibile per la prima campanella.
Gli alunni inizieranno quindi le lezioni ancora presso l’ex scuola Cavezzali di via Bellini, struttura utilizzata temporaneamente durante gli interventi di riqualificazione. Il Comune ha comunicato che il trasferimento proseguirà fino alla conclusione delle ultime attività necessarie per rendere nuovamente agibile la sede originaria.
Il rinvio è emerso dopo un sopralluogo tecnico nel quale è stato verificato che l’impresa incaricata non sarebbe riuscita a completare tutte le lavorazioni previste nei tempi stabiliti. Fino agli ultimi giorni, infatti, il cronoprogramma indicava come possibile la riconsegna dell’edificio entro l’inizio dell’anno scolastico.
La situazione presenta un elemento particolare: l’intervento risulta formalmente completato ai fini delle procedure legate al Pnrr, ma all’interno della scuola restano ancora alcuni lavori da terminare. Tra questi figurano alcune finiture degli impianti e interventi sulla pavimentazione, attività considerate necessarie prima del rientro degli studenti.
L’Amministrazione comunale ha spiegato che la decisione di prolungare la permanenza all’ex Cavezzali è stata presa per garantire agli alunni un ambiente pienamente pronto e sicuro. Nel frattempo sarà mantenuto il servizio navetta gratuito per accompagnare i bambini nella sede provvisoria di Longuelo.
Le famiglie potranno richiedere il trasporto attraverso lo Sportello Bergamo Facile dall’1 al 7 settembre. Il Comune ha inoltre ribadito che il rientro in via dei Galliari avverrà soltanto quando tutte le attività saranno concluse e l’edificio sarà completamente disponibile.
Genitori contrariati per la comunicazione
Lo slittamento ha provocato malcontento tra i genitori degli alunni della scuola Scuri. A suscitare critiche non è stata soltanto la nuova data di rientro, ma anche il modo con cui la comunicazione è arrivata alle famiglie.
Alcuni genitori hanno lamentato di aver appreso la notizia attraverso un comunicato stampa prima di ricevere informazioni ufficiali dall’Amministrazione. La circostanza ha alimentato il disagio di una comunità scolastica già costretta da tempo a convivere con una sistemazione temporanea.
Le famiglie chiedono ora un confronto diretto con il Comune per conoscere nel dettaglio lo stato del cantiere, le motivazioni del ritardo e le tempistiche effettive per il completamento degli interventi. L’obiettivo è ottenere garanzie affinché il nuovo termine indicato, quello di novembre, possa essere rispettato.
L’interrogazione di Ida Tentorio
Sul caso è intervenuta anche la consigliera comunale Ida Tentorio, che ha presentato una nuova interrogazione sulla situazione della scuola Scuri. Al centro del documento ci sono i ritardi accumulati nei lavori e il mancato rispetto delle scadenze previste.
Tentorio aveva già sollevato la questione nel maggio scorso, chiedendo all’Amministrazione se fosse realmente possibile terminare gli interventi entro agosto per consentire il ritorno degli studenti nella sede di via dei Galliari con l’inizio delle lezioni.
Secondo la consigliera, però, quella richiesta di chiarimenti non sarebbe ancora stata discussa in Consiglio comunale. Nel frattempo il mese di agosto è trascorso senza la riconsegna dell’edificio scolastico.
Tra le domande rivolte alla Giunta figurano la data prevista dal contratto per la conclusione dell’opera, il cronoprogramma aggiornato, eventuali sospensioni o proroghe concesse all’impresa e la possibilità di applicare penali per i ritardi.
I costi dello slittamento
L’interrogazione pone attenzione anche agli aspetti economici legati al prolungamento della soluzione provvisoria. Il Comune dovrà chiarire quanto incidano sulle casse pubbliche i servizi aggiuntivi necessari per mantenere attiva la sede alternativa, tra cui trasporti, navette ed eventuali altri interventi organizzativi.
Un ulteriore tema riguarda i finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza e la possibilità che il ritardo comporti costi aggiuntivi a carico della collettività.
La richiesta dell’opposizione è quindi quella di avere un quadro completo sulla gestione del cantiere e sulle misure adottate per evitare nuovi rinvii. L’attenzione resta ora concentrata sulla nuova scadenza indicata dal Comune: i primi giorni di novembre, data prevista per il ritorno definitivo degli studenti nella scuola Scuri.
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