Le motivazioni dell’Accordo collettivo e il sindacato
Al centro della protesta c’è l’Accordo collettivo nazionale stralcio della Medicina generale sulle Case di Comunità, sottoscritto nel giugno 2026, di cui il sindacato chiede la disapplicazione per i propri iscritti. «Le procedure di raffreddamento e conciliazione con il ministero del Lavoro si sono concluse con esito negativo», ha dichiarato la segretaria generale dello Smi, Pina Onotri, spiegando che la decisione di confermare lo sciopero nasce dall’assenza, secondo il sindacato, di impegni precisi da parte della Parte pubblica sulle principali rivendicazioni. Contestate le misure legate alle Case di Comunità.
La proclamazione dello Smi e le procedure al ministero
Lo sciopero dei medici di famiglia è confermato per il 15 e 16 settembre. A proclamarlo è il Sindacato Medici Italiani (Smi), dopo l’esito negativo delle procedure di raffreddamento e conciliazione svolte al ministero del Lavoro. Si prospetta dunque la chiusura o la riduzione delle attività per i medici dedicati alla tutela della salute sul territorio.
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