Bergamo si prepara a completare il piano di ampliamento delle Zone 30 e delle strade con limite di velocità a 30 chilometri orari. Nelle prossime settimane partiranno gli interventi dell’ultima tranche prevista dal Comune, che coinvolgerà circa 20 chilometri di viabilità distribuiti in 11 quartieri cittadini.
Con questa fase conclusiva, la rete interessata dal provvedimento raggiungerà circa 253 chilometri complessivi, pari all’88% dei 287 chilometri di strade comunali considerate compatibili con l’introduzione del limite.
Il calcolo riguarda la parte della rete urbana sulla quale è possibile applicare il provvedimento, escludendo infrastrutture che per caratteristiche o funzione non rientrano nel progetto. Sono quindi escluse, tra le altre, l’autostrada A4, le strade provinciali, alcune arterie principali destinate allo scorrimento, le vie private e alcuni tratti con caratteristiche non compatibili.
Il piano punta a rendere più sicure le strade dei quartieri, con particolare attenzione agli utenti più vulnerabili come pedoni e ciclisti. Secondo l’amministrazione comunale, la riduzione della velocità contribuisce a migliorare la convivenza tra automobilisti, biciclette e persone che si muovono a piedi, soprattutto nelle aree residenziali e vicino ai luoghi frequentati quotidianamente.
L’assessore alle Politiche della Mobilità Marco Berlanda ha ricordato il percorso sviluppato attraverso le precedenti fasi di intervento, che hanno già consentito di ampliare la rete delle Zone 30 di ulteriori 48 chilometri.
Secondo l’assessore, il limite dei 30 chilometri orari rappresenta una strategia di sicurezza stradale costruita anche sulla base delle segnalazioni arrivate dai cittadini, con l’obiettivo di introdurre velocità più adeguate nei quartieri e ridurre i rischi nelle zone maggiormente frequentate.
Gli interventi non riguarderanno soltanto la segnaletica. Il Comune prevede anche strumenti fisici e tecnologici per favorire il rispetto dei limiti, tra cui cuscini berlinesi, dispositivi di controllo della velocità e sistemi per il monitoraggio del rumore.
I lavori interesseranno numerose aree della città. Tra i quartieri coinvolti ci sono Conca Fiorita, Redona, Borgo Palazzo, Centro Papa Giovanni XXIII, Centro Sant’Alessandro, Malpensata, Carnovali, Campagnola, Villaggio Sposi, Grumello e San Tommaso.
A Conca Fiorita saranno interessate strade come via Turani, via Sporchia, via Berlendis, via Baracca, via Baioni, via Rampini, via Barnaba, via Cameroni, via Portaluppi, via Grassi e via Nazzari. A Redona il progetto riguarderà via Rota, via Ronchetti, via Bianzanella e parte di via Bianzana.
Nel quartiere di Borgo Palazzo il piano comprenderà diverse vie, tra cui Moretti, Salvioni, Pinamonte da Brembate, Bono, David, Rovelli, Gaffurio, Tommaseo, Paganini, Pelandi, Cristofoli e Salvi. Altri interventi interesseranno il centro cittadino, con modifiche in via Foro Boario, via Manzoni, via Quarenghi, via Giorgio e Paglia e via Novelli.
La nuova fase coinvolgerà anche la Malpensata con numerose strade interne, Carnovali con interventi su via Pietro Spino, via San Domenico e altre vie del quartiere, Campagnola con via Zanica e le strade vicine, Villaggio Sposi, Grumello e San Tommaso.
L’obiettivo finale del Comune è completare gran parte della rete prevista dal Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), concentrando gli interventi soprattutto nelle aree dove maggiore è la presenza di residenti, pedoni e ciclisti.
La conclusione dei lavori è prevista indicativamente entro la fine dell’anno, compatibilmente con le condizioni meteorologiche e con l’avanzamento dei cantieri.
Con il completamento dell’ultima tranche, Bergamo arriverà quindi a una copertura di circa 253 chilometri su 287 considerati idonei, rafforzando il progetto di trasformazione della mobilità urbana attraverso una maggiore attenzione alla sicurezza e alla qualità della vita nei quartieri.
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