Riqualificazione energetica a Bergamo: Couture 2016 integra isolamento e nuovi impianti

Per ridurre bollette e dispersioni termiche non basta scegliere una singola tecnologia: dal cappotto al riscaldamento a pavimento, è la progettazione coordinata degli interventi a migliorare efficienza e comfort.

Quanto si può risparmiare intervenendo sull’isolamento di casa? E quali lavori conviene eseguire quando si decide di ristrutturare? Sono domande sempre più frequenti tra i proprietari, interessati non soltanto a rinnovare gli ambienti ma anche a contenere i consumi e migliorare il benessere abitativo. Le possibilità spaziano dall’isolamento delle pareti alla sostituzione dei serramenti, fino all’ammodernamento degli impianti, ma la scelta deve partire dalle caratteristiche dell’edificio e da un’attenta valutazione dei costi e dei benefici. Una tecnologia efficace in un immobile, infatti, può risultare meno indicata in un altro, soprattutto se non viene coordinata con le altre lavorazioni previste.

È su questa integrazione che lavora Couture 2016, impresa edile di Azzano San Paolo, in provincia di Bergamo, attiva negli isolamenti termici e nelle ristrutturazioni chiavi in mano, con l’obiettivo di inserire gli interventi energetici in un unico progetto.

Non c’è un isolamento valido per tutte le case

Il cappotto esterno riduce gli scambi termici attraverso le facciate, contribuendo a contenere le dispersioni in inverno e il surriscaldamento estivo. Ma nei condomini o negli immobili soggetti a vincoli può non essere praticabile: in queste situazioni si possono valutare contropareti isolanti interne, interventi su soffitti e solette o serramenti più performanti. Il punto non è intervenire ovunque, ma individuare dove si verificano le dispersioni più rilevanti e quali opere siano compatibili con la struttura.

«Quando un cliente ci contatta per ristrutturare un appartamento, una delle richieste che riceviamo più frequentemente riguarda proprio la possibilità di ridurre i consumi energetici», spiega la geom. Alice Capitanio, dell’ufficio tecnico di Couture 2016. «La prima cosa da capire è come è fatto l’edificio e quali interventi possono realmente migliorarne le prestazioni. Non esiste una soluzione uguale per tutti: in alcuni casi è opportuno realizzare un cappotto esterno, in altri si può lavorare dall’interno, intervenendo sulle pareti, sui soffitti o sui serramenti».

Anche la posa è decisiva: trascurare i ponti termici, cioè i punti in cui il calore si disperde più facilmente, può compromettere parte dei benefici dell’isolamento, indipendentemente dalla qualità dei materiali.

Riscaldamento a pavimento: opportunità e costi da valutare

Una casa meglio isolata richiede meno energia per mantenere temperature confortevoli, ma è importante valutare anche il sistema di riscaldamento. Se la ristrutturazione prevede il rifacimento dei pavimenti, ad esempio, si può considerare un impianto radiante: distribuisce il calore in modo uniforme e può operare a temperature dell’acqua relativamente basse, anche in abbinamento a una pompa di calore. La scelta deve tenere conto dello spazio disponibile, delle caratteristiche del pavimento e dell’efficienza complessiva dell’abitazione.

«Oggi abbiamo a disposizione materiali e tecnologie che permettono di realizzare interventi un tempo più complicati, soprattutto negli appartamenti esistenti. Pensiamo ai moderni sistemi di riscaldamento a pavimento con massetti a basso spessore, che possono essere installati anche dove le altezze disponibili non consentirebbero di adottare soluzioni tradizionali», spiega la geom. Alice Capitanio. «Naturalmente è importante valutare la fattibilità tecnica e il rapporto tra costi e benefici, perché queste soluzioni possono richiedere un investimento iniziale maggiore, da considerare anche in relazione al risparmio energetico futuro».

L’investimento va quindi giudicato considerando non solo la spesa iniziale, ma anche consumi futuri, durata e comfort; e non sempre la soluzione tecnologicamente più avanzata è la più adatta.

Perché serve un progetto unico

Isolamento, serramenti e impianti sono collegati: ridurre le dispersioni modifica il fabbisogno energetico e può influire sul dimensionamento del riscaldamento. Inoltre le lavorazioni devono seguire una sequenza corretta, per evitare interventi aggiuntivi, ritardi o costi evitabili.

Per questo Couture 2016 propone la gestione chiavi in mano, coordinando le diverse squadre e avvalendosi di tecnici abilitati e specialisti per la progettazione e gli impianti. Il committente mantiene un unico referente e può programmare i lavori come parti di un intervento complessivo. Questo approccio consente anche di valutare prima dell’apertura del cantiere quali miglioramenti convenga realizzare insieme, evitando di dover intervenire nuovamente su ambienti appena rinnovati.

«L’aspetto importante è valutare tutte le possibilità prima di iniziare i lavori, perché spesso, quando si interviene su un immobile, si possono realizzare contemporaneamente miglioramenti che sarebbe molto più complicato affrontare in un secondo momento», conclude la geom. Alice Capitanio. «Il nostro compito è aiutare il cliente a individuare le soluzioni più adatte alle sue esigenze e al budget disponibile, coordinando le diverse lavorazioni affinché il risultato sia funzionale non soltanto dal punto di vista estetico, ma anche sotto il profilo energetico».

Redazione

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