Con l’arrivo dell’estate, un’importante iniziativa prende vita nel cuore dell’Alta Val Brembana. È ufficialmente nato il progetto “I Giorni dei Gogìs”, un’iniziativa che unisce le forze delle amministrazioni comunali e delle associazioni di volontariato per promuovere le tradizioni enogastronomiche locali e l’eccellenza agricola del territorio. Il progetto si concentra sulle sagre autunnali dei borghi di Averara, Moio de’ Calvi, Valnegra, Cusio e Piazza Brembana, creando un evento coeso che celebra l’identità e le specificità di un’area a vocazione agroalimentare tanto solida quanto misconosciuta.
Una sinergia tra tradizioni e innovazione
“I Giorni dei Gogìs” nasce per unire le sagre autunnali del territorio dell’Alta Val Brembana, creando un progetto condiviso che rafforza l’identità collettiva senza compromettere l’indipendenza operativa di ciascun evento. “Si tratta – confermano gli organizzatori – di manifestazioni distinte ma non per questo distanti”, poiché tutti gli eventi appartengono a un’area ben definita dell’Oltre la Goggia. Questa espressione, che richiama la parrocchia di San Martino che unisce Piazza Brembana e Lenna, definisce l’Alta Val Brembana, un territorio ricco di tradizioni e storia, che si estende a monte del “büs de la Gogia” (la cruna dell’ago), un’area identificata da una roccia sul fiume Brembo vicino a Camerata Cornello.
Il logo e la filosofia dietro il progetto
Il brand “I Giorni dei Gogìs” nasce con l’obiettivo di sintetizzare l’essenza del progetto. “L’idea – spiegano i promotori – è far leva innanzitutto nel nome sulla territorialità che ci accomuna”. Il logo rappresenta un esagono, simbolo di laboriosità, che richiama il mondo delle api e il lavoro montano che alimenta la crescita dei frutti della terra. Le foglie, che si estendono oltre i confini dell’esagono, simboleggiano l’apertura e l’accoglienza, valori fondamentali per promuovere il territorio e le sue tradizioni.
Il calendario delle sagre autunnali
Dal mese di ottobre 2025, il progetto prenderà vita con una serie di eventi che celebrano le specialità enogastronomiche dell’Alta Val Brembana.
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Sagra della Castagna di Averara – 4-5 ottobre e 11-12 ottobre
In prima fila l’associazione Castanicoltori, con la tradizionale celebrazione della castagna, simbolo delle eccellenze agricole locali. -
Festa della Mela a Moio de’ Calvi – 18-19 ottobre
Un evento che coinvolge la Cooperativa Terre d’Oltre la Goggia, l’Associazione Frutticoltori Agricoltori Valle Brembana (AFAVB) e MAT Moio Ambiente Turismo, con una vasta offerta di mele e prodotti tipici. -
Castagnata & Mercatini a Valnegra – 25 ottobre
L’associazione Vallegra aps propone una giornata dedicata alla castagna con mercatini tematici, tradizione e cultura. -
Festa d’Autunno al Borgo del Mulino a Cusio – 25 ottobre
Il Gruppo Amici del Mulino celebra l’antico mais brembano, una delle specialità che caratterizzano la gastronomia della valle. -
Sapori d’Autunno a Piazza Brembana – 8-9 novembre
L’evento conclusivo, organizzato dalla Pro Loco e dal Gruppo Giovanile “PiazzaXtöcc”, si terrà in occasione della festa patronale di San Martino, con un’esplosione di sapori autunnali.
I Giorni del Gogis sui social
Per chi vuole conoscere in dettaglio il programma degli eventi e restare aggiornato sulle iniziative, è disponibile la pagina Facebook ufficiale “I Giorni dei Gogìs”. “Attraverso questa pagina – spiegano gli organizzatori – articoleremo il programma dettagliato delle singole iniziative”, per invitare turisti ed escursionisti a vivere un’autunno ricco di tradizione e cultura nelle splendide valli della Alta Val Brembana.
Oltre la Goggia: etimologia identitaria
“Sono appuntamenti che afferiscono all’area ben delimitata dell’Oltre la Goggia. Con questa dizione, che tutt’oggi si ritrova nella denominazione della parrocchia di San Martino che unisce Piazza Brembana e Lenna, si indica tutta l’Alta Val Brembana, ossia il territorio situato a monte del “büs de la Gogia” (la cruna dell’ago), identificabile con una roccia posta sul Brembo non lontano da Camerata Cornello. Ne discende il titolo di ‘Gogìs’ per chi vive e lavora qui garantendo il presidio di tradizioni agricole ed enogastronomiche d’eccellenza meritevoli di valorizzazione”.
Il logo del Gogìs
“Il logo, simbolo della territorialità che ci accomuna, parte da una forma esagonale, che richiama la laboriosità delle api, il valore del lavoro montano e l’essenzialità di questo per far crescere i frutti della terra. Le foglie, idealmente di meli o castagni, tendono ad allargarsi oltre i confini dell’esagono, inerpicandosi lungo i lati ma anche aprendo uno ‘squarcio’ perimetrale che è segno di apertura e nel contempo di accoglienza, valori fondanti per la promozione territoriale degli eventi”.

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