La mostra Museum Dreams di Isaac Julien aperta fino al 10 gennaio
Museum Dreams, la prima grande antologica italiana dedicata a Sir Isaac Julien (Londra, 1960), prosegue la sua presenza negli spazi di gres art 671 a Bergamo e viene prorogata fino al 10 gennaio 2027. L’esposizione presenta cinque grandi installazioni multischermo e propone un percorso immersivo che attraversa oltre trent’anni di ricerca dell’artista, mettendo in relazione immagini, suono, architettura e corpi.
Il progetto espositivo, realizzato appositamente per gli ambienti dell’ex complesso industriale di gres art 671, in fondo a via San Bernardino prima del rondò di Colognola, offre nuove possibilità di approfondimento della pratica di Isaac Julien, una delle figure più influenti della scena artistica internazionale contemporanea e protagonista della ricerca sull’immagine in movimento.
Un nuovo public program dedicato alla settima arte
In occasione della proroga della mostra nasce un nuovo public program dedicato alla settima arte. Il ciclo Lezioni di Cinema, realizzato in collaborazione con longtake, propone tre appuntamenti condotti dal critico cinematografico Andrea Chimento.
Gli incontri mettono in relazione la ricerca di Isaac Julien con tre nuclei fondamentali del suo percorso artistico: il museo, la black culture e l’architettura.
Attraverso la visione commentata di sequenze tratte da film appartenenti a epoche e generi differenti, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio tra storia del cinema, linguaggi visivi e riferimenti artistici.
Ogni appuntamento alternerà analisi delle immagini, contestualizzazione storico-artistica e lettura critica, evidenziando scelte narrative, elementi simbolici e connessioni tra discipline. Prima e dopo gli incontri sarà inoltre possibile visitare Museum Dreams.
Il percorso artistico di Isaac Julien tra cinema e arti contemporanee
Dopo la formazione in pittura e fine art film alla St Martin’s School of Art di Londra, Isaac Julien ha sviluppato una ricerca capace di intrecciare arti visive, danza, sonoro e linguaggio cinematografico.
Nel 1983 ha cofondato il Sankofa Film and Video Collective, contribuendo alla costruzione di una cultura cinematografica black indipendente nella produzione, nella distribuzione e nel rapporto con il pubblico.
Nel 1991 ha diretto Young Soul Rebels, premiato alla Semaine de la Critique di Cannes.
Approfondire attraverso il cinema i temi centrali della sua ricerca — i musei, l’architettura e la black culture — permette a gres art 671 di celebrare la complessità della sua pratica e di superare i confini tra discipline artistiche.
Come sottolinea Francesca Acquati, direttrice di gres art 671:
“Dopo la formazione in pittura e fine art film alla St Martin’s School of Art di Londra, Isaac Julien ha sviluppato una ricerca capace di intrecciare arti visive, danza, sonoro e linguaggio cinematografico. In particolare, nel 1983 ha cofondato il Sankofa Film and Video Collective, contribuendo alla costruzione di una cultura cinematografica black indipendente nella produzione, nella distribuzione e nel rapporto con il pubblico; nel 1991 ha diretto Young Soul Rebels, premiato alla Semaine de la Critique di Cannes. Approfondire attraverso il cinema i temi centrali nel suo lavoro — i musei, l’architettura e la black culture — significa per gres art 671 celebrare la complessità della sua pratica e, al tempo stesso, superare i confini tra discipline artistiche. Film, danza, fotografia, musica, teatro, pittura e scultura si incontrano così per dare forma a narrazioni visive potenti e contemporanee”.
Lezioni di Cinema: tre appuntamenti tra immagini e ricerca artistica
Il programma di incontri si sviluppa attraverso tre serate dedicate ad altrettanti temi fondamentali della ricerca di Isaac Julien.
Cinema e musei: il museo come spazio di memoria e immaginazione
Il primo appuntamento è previsto per il 17 settembre 2026, alle ore 19.30.
L’incontro propone un viaggio attraverso il museo inteso come luogo di azione, memoria e immaginazione, con riferimenti a Bande à part, La donna che visse due volte, Sogni, Museo e Arca russa.
Cinema e black culture: identità e rappresentazione culturale
Il secondo appuntamento si terrà il 18 ottobre 2026, alle ore 19.30.
Il percorso sarà dedicato alla rappresentazione, all’identità e alla produzione culturale, attraverso opere come Fa’ la cosa giusta, Jackie Brown, 12 anni schiavo, XIII emendamento, Moonlight e Young Soul Rebels.
Cinema e architettura: lo spazio costruito come linguaggio visivo
Il terzo incontro è programmato per il 10 dicembre 2026, alle ore 19.30.
L’approfondimento analizzerà lo spazio costruito come elemento narrativo e visivo attraverso Holy Motors, Il mistero del giardino di Compton House, The Brutalist, Metropolis e Grand Budapest Hotel.
Un progetto immersivo tra cinema, fotografia, danza e performance
La mostra Museum Dreams rappresenta un percorso in cui cinema, fotografia, musica, teatro, pittura e scultura si incontrano per costruire narrazioni visive contemporanee.
Attraverso le sue installazioni multischermo, Isaac Julien continua a esplorare il rapporto tra immagine, spazio e movimento, creando ambienti capaci di trasformare continuamente la percezione dello spettatore.
La proroga fino al 10 gennaio 2027 consente così di vivere ancora il progetto dedicato a una ricerca artistica che, dagli anni Ottanta a oggi, ha superato i confini tradizionali tra cinema e arti visive.
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