Siccità e caldo, Uniacque: “Sindaci e cittadini, consumi da limitare”

La prolungata assenza di precipitazioni, le elevate temperature e l’aumento dei consumi stanno mettendo sotto pressione le riserve idriche del territorio bergamasco

La crisi idrica aggravata dall’assenza di piogge

Il protrarsi della totale mancanza di precipitazioni, unito alle elevate temperature e alle previsioni meteorologiche della settimana in corso, conferma il permanere di una situazione di grave siccità che sta influenzando negativamente le riserve idriche locali.

Le disponibilità d’acqua risultano già indebolite dal naturale incremento dei consumi da parte della popolazione e, in alcune aree, anche dalla presenza del turismo stagionale, che nel mese di agosto raggiunge il massimo numero di presenze.

Uniacque: Sindaci, nuove limitazioni

Uniacque, gestore dei servizi idrici integrati della provincia di Bergamo, rinnova ai Sindaci dei Comuni maggiormente interessati dalla fase di criticità l’invito a valutare attentamente l’emissione di ordinanza di limitazioni per l’utilizzo dell’acqua potabile, ad esclusione degli usi potabile, igienico e sanitario, con l’obiettivo di proteggere le riserve disponibili e assicurare la continuità del servizio.

Tra le misure suggerite rientrano: il divieto di irrigazione di giardini, prati e orti, anche durante le fasce orarie notturne precedentemente autorizzate; il divieto di riempimento di piscine, vasche da giardino e fontane ornamentali; il divieto di lavaggio di cortili, piazzali e autovetture.

Circa sessanta Comuni in difficoltà

Le aree che attualmente registrano le principali problematiche sono circa 60 Comuni situati nella zona Isola, nella bassa Val Brembana, nella Val Imagna e in alcuni territori del Sebino.

Alcuni Sindaci hanno già adottato nei giorni scorsi specifiche ordinanze per limitare i consumi e contenere gli effetti della crisi idrica.

La situazione appare invece meno critica nell’alta Val Brembana e nell’alta Val Seriana, dove le precipitazioni temporalesche registrate nei giorni precedenti hanno contribuito a mantenere condizioni più favorevoli.

Monitoraggio costante delle riserve

I pozzi della Pianura, nonostante siano sottoposti a un forte stress determinato dall’elevato utilizzo della risorsa, non evidenziano al momento abbassamenti significativi della falda.

Uniacque continua a monitorare quotidianamente l’andamento della disponibilità idrica nell’intero territorio provinciale e mette in atto gli interventi necessari per garantire il servizio essenziale a tutti i cittadini.

L’azienda rinnova infine l’invito alla popolazione ad adottare comportamenti virtuosi e sostenibili nell’utilizzo dell’acqua potabile, contribuendo alla tutela delle risorse disponibili in questa fase caratterizzata da caldo intenso e assenza di piogge.

Redazione

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