Bergamo si prepara ad ampliare il proprio patrimonio verde con la piantumazione di oltre 400 alberi ad alto fusto, distribuiti nei quartieri cittadini durante la stagione autunnale e invernale 2026-2027.
Il programma, finanziato con 280mila euro, prevede i primi interventi a partire dalla fine di novembre, con l’obiettivo di completare la maggior parte delle operazioni entro il 31 dicembre e terminare i lavori entro febbraio 2027.
L’iniziativa introduce anche una novità nella gestione del verde pubblico: l’impresa incaricata dovrà garantire la cura delle nuove piante per tre stagioni successive alla messa a dimora, provvedendo alle irrigazioni necessarie e alla sostituzione degli esemplari che non riusciranno ad attecchire.
Particolare attenzione sarà dedicata alla biodiversità e all’adattamento ai cambiamenti climatici, attraverso la selezione di 58 specie arboree differenti.
Nuovi alberi a Bergamo: quando iniziano le piantumazioni
Il calendario degli interventi è stato organizzato per sfruttare il periodo più favorevole alla messa a dimora delle nuove piante.
Le operazioni inizieranno alla fine di novembre 2026, quando le condizioni stagionali consentiranno di procedere con la sistemazione degli alberi nelle aree individuate.
L’amministrazione comunale punta a realizzare quasi tutte le piantumazioni entro la fine dell’anno.
Gli eventuali interventi rimanenti saranno completati nei primi mesi del 2027, con la conclusione del programma prevista entro febbraio.
La scelta del periodo autunno-inverno risponde alle esigenze di attecchimento delle piante, che possono sviluppare gradualmente l’apparato radicale prima dell’arrivo delle temperature estive.
Il piano non si limiterà alla collocazione dei nuovi alberi, ma comprenderà anche attività successive di manutenzione e controllo.
L’obiettivo è favorire la sopravvivenza degli esemplari e consolidare nel tempo l’investimento sul verde urbano.
I nove quartieri di Bergamo interessati dagli interventi
La parte principale delle piantumazioni sarà concentrata in nove zone della città.
I quartieri individuati come prioritari sono Boccaleone, Carnovali, Villaggio degli Sposi, Colognola, Malpensata, San Tomaso, Longuelo, Celadina e Campagnola.
In queste aree verrà collocata una quota significativa dei nuovi alberi previsti dal programma.
Il piano, tuttavia, non riguarderà esclusivamente i nove quartieri indicati.
Ulteriori piantumazioni saranno distribuite anche nelle altre zone di Bergamo, in base agli spazi disponibili e alle necessità individuate dal Servizio Verde pubblico.
La distribuzione degli interventi terrà conto anche delle segnalazioni dei cittadini.
L’amministrazione intende così intervenire sia nelle aree considerate prioritarie sia nei punti nei quali i residenti hanno segnalato la mancanza di alberature.
Be tree, le segnalazioni dei cittadini per il verde urbano
Uno degli strumenti utilizzati per individuare le aree da ripopolare è la piattaforma Be tree, attiva dal 2024.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra le Reti di quartiere e il Servizio Verde pubblico del Comune di Bergamo.
Attraverso la piattaforma, i cittadini possono segnalare le aiuole rimaste vuote e indicare i punti nei quali sarebbe opportuno valutare nuove piantumazioni.
Le informazioni raccolte contribuiscono alla programmazione degli interventi.
Le segnalazioni dei residenti permettono di integrare la pianificazione comunale con le esigenze rilevate direttamente nei quartieri.
Non tutte le richieste possono necessariamente trasformarsi in una piantumazione, perché ogni area deve essere valutata in relazione agli spazi disponibili e alle condizioni tecniche.
Il coinvolgimento dei cittadini rappresenta comunque una componente del programma di ampliamento del patrimonio arboreo.
Cinquantotto specie per aumentare la biodiversità
Il nuovo piano prevede una selezione particolarmente diversificata di alberi.
Saranno utilizzate 58 specie differenti, individuate sulla base di criteri legati alla resilienza, all’adattamento climatico e alla compatibilità con gli ambienti urbani.
La scelta comprende sia specie autoctone sia varietà alloctone non invasive.
L’obiettivo è evitare una presenza eccessivamente uniforme di alberature e favorire una maggiore diversità biologica.
La specie più rappresentata sarà il carpino nero, affiancato da numerose altre essenze.
Tra quelle previste figurano lagerstroemia, biancospino, parrotia persica, carpino bianco, ciliegio selvatico da fiore, tiglio e liquidambar.
La diversificazione potrà contribuire a rendere il verde urbano meno dipendente dalle caratteristiche di una singola specie.
La varietà delle piante è considerata importante anche per offrire risorse alimentari e habitat a uccelli e insetti impollinatori.
Ogni nuovo albero sarà inoltre censito e inserito nel database digitale del Verde comunale, consentendo di aggiornare le informazioni sul patrimonio arboreo cittadino.
Manutenzione garantita per tre stagioni dopo la piantumazione
Una delle principali novità riguarda gli obblighi previsti per l’impresa che eseguirà i lavori.
L’appalto da 280mila euro è stato affidato alla ditta Il Girasole di Osio Sopra, che dovrà occuparsi non soltanto della messa a dimora, ma anche delle successive attività di cura.
La manutenzione e le irrigazioni di soccorso saranno garantite per tre stagioni dopo la piantumazione.
Il periodo di assistenza è stato previsto per accompagnare le piante nella fase iniziale di crescita, particolarmente delicata per la formazione delle radici.
La disponibilità di acqua e il controllo delle condizioni degli alberi possono incidere sulla riuscita degli interventi.
Il contratto stabilisce inoltre un obbligo preciso: gli esemplari che non attecchiranno dovranno essere sostituiti gratuitamente dall’impresa.
La misura punta a evitare che eventuali perdite riducano il numero effettivo delle nuove alberature.
Irrigazione a lento rilascio: come funzionano i sacchi da 70 litri
Il programma introduce anche una sperimentazione dedicata alla gestione dell’acqua.
Per la prima volta a Bergamo saranno utilizzati, in alcune aree, sacchi per l’irrigazione a lento rilascio, progettati per distribuire gradualmente l’acqua alle radici.
Si tratta di contenitori rimovibili, con una capacità di circa 70 litri, che vengono collocati attorno al tronco.
Una volta riempiti, rilasciano l’acqua nell’arco di circa otto ore.
Il sistema permette di concentrare l’irrigazione nella zona dell’apparato radicale e di limitare la dispersione superficiale.
L’obiettivo è ridurre gli sprechi idrici e migliorare l’efficacia delle bagnature durante i periodi più caldi.
I sacchi saranno impiegati soprattutto nelle aree nelle quali le operazioni di irrigazione risultano logisticamente più difficili.
La sperimentazione consentirà di valutare l’utilità di questa soluzione nella manutenzione delle nuove alberature.
Ruzzini: attenzione alla sopravvivenza degli alberi
L’assessora alla Transizione ecologica, Ambiente e Verde del Comune di Bergamo, Oriana Ruzzini, ha evidenziato l’importanza delle novità introdotte dal programma.
In particolare, ha sottolineato l’estensione del periodo di manutenzione e l’utilizzo dei nuovi dispositivi per l’irrigazione.
«Un piano invernale di messa a dimora che per la prima volta porta a tre anni la cura e la bagnatura delle piante, sperimentando anche i sacchi per l’irrigazione a lento rilascio», ha dichiarato l’assessora.
Ruzzini ha richiamato anche la necessità di conciliare le esigenze delle alberature con il risparmio idrico.
«Nella stagione calda, quando gli alberi hanno più bisogno di acqua, abbiamo anche la necessità di risparmio idrico: i sacchi sono particolarmente utili ad evitare gli sprechi».
La scelta di prolungare la manutenzione risponde quindi alla necessità di proteggere l’investimento anche dopo la conclusione dei lavori di piantumazione.
Il ruolo degli impollinatori nel progetto del Comune
La selezione delle specie non è stata orientata soltanto alla resistenza delle piante.
Un altro obiettivo riguarda il sostegno alla biodiversità urbana, con particolare attenzione agli insetti impollinatori.
La presenza di alberi differenti può contribuire a offrire fioriture e risorse utili a numerose specie.
Tra gli insetti interessati figurano api, bombi, farfalle, vespe e coleotteri.
L’assessora Ruzzini ha richiamato il loro ruolo negli ecosistemi, definendoli «i veri motori invisibili della nostra catena alimentare».
La diversificazione delle alberature viene quindi considerata una componente della strategia ambientale cittadina.
Il progetto mira a incrementare il verde disponibile e, contemporaneamente, a migliorare le condizioni per la fauna che vive negli spazi urbani.
Bergamo investe sul verde e sulla resistenza al clima
Il piano per l’inverno 2026-2027 si inserisce nelle iniziative di gestione e ampliamento del patrimonio arboreo cittadino.
La presenza di alberi negli spazi urbani contribuisce all’ombreggiamento, alla qualità degli ambienti pubblici e alla disponibilità di habitat per diverse specie animali.
Le condizioni climatiche, tuttavia, rendono sempre più importante la scelta delle essenze e la manutenzione successiva alla messa a dimora.
Le estati caratterizzate da temperature elevate e periodi di siccità possono rappresentare una difficoltà soprattutto per gli alberi più giovani.
Per questo motivo, il Comune ha previsto un programma che combina nuove piantumazioni, varietà botanica e sistemi di irrigazione più mirati.
L’efficacia degli interventi dipenderà anche dalla capacità di garantire la sopravvivenza delle piante nei primi anni.
La registrazione digitale di ogni esemplare consentirà inoltre di mantenere aggiornato il patrimonio arboreo comunale.
Oltre 400 nuovi alberi entro febbraio 2027
Il programma prevede dunque oltre 400 alberi, 58 specie, nove quartieri prioritari e un investimento complessivo di 280mila euro.
Le operazioni prenderanno il via alla fine di novembre e proseguiranno fino a febbraio 2027, con l’obiettivo di completare la maggior parte delle piantumazioni entro dicembre.
La novità principale riguarda la manutenzione triennale affidata all’impresa incaricata, accompagnata dall’obbligo di sostituire gli alberi che non attecchiranno.
La sperimentazione dei sacchi per l’irrigazione a lento rilascio aggiunge un ulteriore elemento al progetto, con l’obiettivo di utilizzare l’acqua in maniera più efficiente.
Bergamo punta così non soltanto ad aumentare il numero di alberi presenti nei quartieri, ma anche a migliorare le possibilità di crescita e sopravvivenza delle nuove piantumazioni.
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