Verso un miglioramento dei servizi sanitari: aumento delle prestazioni e riduzione delle liste d’attesa

Stanziati oltre 61 milioni di euro per ridurre le liste d’attesa e garantire oltre sette milioni di prestazioni entro dicembre 2024. Gli ambulatori saranno aperti anche dalle 16 alle 20 e il sabato mattina

La recente delibera regionale, approvata dalla Giunta regionale e illustrata dal presidente Attilio Fontana insieme all’assessore al Welfare Guido Bertolaso, introduce importanti cambiamenti nei servizi sanitari lombardi. Tra i principali contenuti vi è l’abbattimento delle liste d’attesa, l’aumento del numero di prestazioni e l’apertura degli ambulatori anche al pomeriggio e al sabato mattina.

Più risorse per gli ambulatori e orari più ampi

Stanziati oltre 61 milioni di euro per ridurre le liste d’attesa e garantire oltre sette milioni di prestazioni entro dicembre 2024. Gli ambulatori saranno aperti anche dalle 16 alle 20 e il sabato mattina, consentendo un accesso più flessibile ai servizi sanitari. La delibera prevede anche un monitoraggio del rispetto delle priorità indicate dalle ricette mediche e delle tempistiche di esecuzione degli esami e delle visite. La prestazione di controllo prescritta dallo specialista dovrà essere prenotata presso la stessa struttura in cui viene effettuata la visita, semplificando il percorso di presa in carico del paziente.

La pianificazione delle prestazioni sarà gestita direttamente dalla Regione, stabilendo il numero di slot disponibili in base alle liste d’attesa, al personale e alle tempistiche. Le Agenzie di tutela della salute (Ats) dovranno individuare ulteriori prestazioni da migliorare e la Direzione generale Welfare monitorerà mensilmente l’efficacia delle misure adottate. Inoltre, la delibera introduce indicazioni operative sulle tempistiche di ogni singola visita, garantendo un’organizzazione più efficiente dei servizi. In caso di indisponibilità della prestazione entro i tempi previsti, la struttura si attiverà per individuare altre opzioni nel territorio di competenza. L’attivazione del Cup unico entro il 2024 monitorerà le prestazioni degli enti sanitari e supporterà gli enti pubblici nell’erogazione dei servizi. La sperimentazione del Cup unico inizierà nell’Asst Franciacorta entro la fine di giugno, con l’obiettivo di estendere l’attività a otto enti sanitari pubblici e due privati entro la fine dell’anno.

Redazione

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