A Bergamo, un’incredibile vicenda di abuso di fiducia e maltrattamento ha portato all’arresto di una badante 31enne, residente in provincia, accusata di aver drogato con benzodiazepine l’anziana di cui si prendeva cura per derubarla. La vittima, una 72enne della città, ha denunciato la sparizione di gioielli e contanti per un valore complessivo di circa 10.000 euro, fatti scomparsi misteriosamente dalla sua abitazione.
La donna aveva accusato dei malori in due occasioni distinte, durante i quali era presente solo la badante. Questi episodi, seguiti da visite mediche e accertamenti tossicologici, hanno rivelato la presenza di benzodiazepine nel sangue dell’anziana, sollevando immediati sospetti sulla sua assistente.
Le indagini, condotte con metodi tradizionali dai Carabinieri di Bergamo, hanno permesso di fare luce su questa trama di inganno e tradimento: è stato dimostrato che la badante, in due occasioni separate, aveva somministrato alla donna anziana una tisana contenente il farmaco sedativo, per poi approfittare della sua incapacità di reagire e sottrarre denaro e preziosi. Successivamente, ha rivenduto gli oggetti rubati a negozi di compro oro locali.
Il 4 aprile, al termine delle indagini, la badante è stata posta agli arresti domiciliari, con le accuse di rapina aggravata e lesioni personali. Questo episodio ha sollevato ulteriori preoccupazioni sulla sicurezza degli anziani e sull’importanza di un’attenta selezione delle figure di assistenza domestica.