Un gesto quotidiano si è trasformato in tragedia a Caravaggio, dove Giacomo Mora, agricoltore in pensione di 83 anni, ha perso la vita a causa di gravi ustioni riportate nel tentativo di accendere la stufa a legna con dell’alcol. L’incidente è avvenuto lo scorso 5 maggio, quando l’anziano, rimasto solo in casa, ha deciso di utilizzare del liquido infiammabile per avviare il fuoco, causando però una violenta esplosione che lo ha investito in pieno.
L’incidente e il tentativo disperato di chiedere aiuto
Secondo quanto ricostruito, la moglie Maria si era allontanata per pochi minuti per andare a comprare il pane e la diavolina, lasciando il marito solo in casa. Probabilmente infreddolito, Mora ha cercato di accendere la stufa con una bottiglia di alcol. Il ritorno di fiamma ha provocato l’esplosione del contenitore, investendo l’anziano con un’ondata di fuoco che ha avvolto i suoi vestiti.
Nonostante le ustioni, Mora è riuscito a uscire di casa e a raggiungere la strada per chiedere aiuto. È stato notato da alcuni passanti, che hanno immediatamente allertato i soccorsi e avvisato la moglie.
Le condizioni iniziali e il peggioramento
Quando Maria è tornata a casa, Mora le ha detto con tono rassegnato: “L’ho combinata grossa”. Nonostante la gravità delle ustioni, in un primo momento l’anziano non sembrava disperato. La situazione è però apparsa subito critica agli operatori del 118, che hanno rilevato lesioni profonde su collo, spalle, braccia, petto e una gamba.
Trasportato d’urgenza al Centro Grandi Ustionati del Niguarda di Milano, Mora ha lottato tra la vita e la morte per una settimana. Alla fine, il suo cuore non ha retto. Lascia nel dolore la moglie Maria e la figlia Elena.
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