La campagna solidale per Alessia Daminelli è stata riaperta, dopo essere stata temporaneamente sospesa sabato scorso per aver superato abbondantemente l’obiettivo iniziale. La giovane calciatrice dell’Orobia, residente a Verdellino, è affetta da medulloblastoma cerebrale e ha bisogno di cure specialistiche e riabilitazione motoria, che richiedono spostamenti costosi e continuità terapeutica.
Dopo aver raccolto quasi 50 mila euro, quasi cinque volte il traguardo prefissato, la famiglia aveva deciso sabato di sospendere la raccolta. Tuttavia, la straordinaria risposta del pubblico ha portato alla riapertura dell’iniziativa già dalla domenica, come confermato dal padre di Alessia. E la cifra ha già superato quota 55 mila.
Il papà di Alessia: “Molti volevano partecipare, non volevamo escludere nessuno”
A spiegare la scelta di riaprire la sottoscrizione è stato lo stesso papà di Alessia, Roberto Daminelli, attraverso un messaggio pubblicato sulla piattaforma GoFundMe. “Abbiamo deciso di dare la possibilità di contribuire alla colletta solidale perché in molti di voi ci hanno scritto chiedendolo: nei giorni scorsi non siete riusciti a partecipare”, ha scritto sulla pagina delle donazioni.
Roberto ha poi aggiunto: “La vostra generosità ci ha commosso, e vogliamo dare a tutti la possibilità di unirsi a questa iniziativa. Nessuno deve sentirsi in difetto, rispetto ad altri. Il nostro obiettivo è quello di rendere partecipe chiunque voglia con gesti d’affetto e vicinanza.”
“Grazie infinite per il vostro sostegno e per aver reso questa colletta così speciale!”, ha concluso con gratitudine.
Nuove iniziative solidali in programma a Verdellino
Nel frattempo, la comunità di Verdellino si sta mobilitando per sostenere Alessia anche attraverso attività locali. Roberto Daminelli, fratello di Andrea – preparatore dei portieri dell’ACOV Verdello – ha discusso con il sindaco Silvano Zanoli di un possibile evento a favore della causa.
L’ipotesi iniziale di un torneo di calcio giovanile sembra essere stata accantonata, malgrado la disponibilità dell’impianto comunale, e l’attenzione si sta ora spostando verso l’organizzazione di una camminata benefica. L’evento sarà sostenuto dalle associazioni locali, che si stanno attivando per dare il loro contributo alla causa.
Una risposta collettiva che fa la differenza
La storia di Alessia ha toccato il cuore di migliaia di persone. Il tam-tam sui social e il passaparola hanno permesso alla campagna di raggiungere risultati inaspettati, e il coinvolgimento della comunità non accenna a diminuire.
Questa ondata di solidarietà rappresenta un segnale forte di unità, che mostra quanto il sostegno della collettività possa fare la differenza nei momenti di difficoltà.
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