A Bergamo un locale trasforma le nonne in custodi della tradizione in cucina

Il ristorante “Casoncelli Nonna Alda” in Città Alta assume part-time nonne bergamasche per tramandare i segreti di casoncelli e scarpinòcc

Un’iniziativa singolare e dal forte valore culturale sta prendendo forma nel cuore di Bergamo. In via Gombito, in Città Alta, ha aperto “Casoncelli Nonna Alda”, il nuovo locale della famiglia Taiocchi che ha deciso di mettere al centro della propria cucina non chef stellati, ma nonne vere, custodi di ricette e tradizioni tramandate di generazione in generazione.


Nonne in cucina per insegnare e tramandare
L’idea nasce dal desiderio di mantenere vivo il patrimonio gastronomico bergamasco, rendendolo accessibile e vivo davanti agli occhi dei più giovani. Le protagoniste saranno quindi le nonne, assunte part-time, che porteranno in cucina la memoria dei casoncelli e degli scarpinòcc, preparandoli a mano e insegnando gesti che non si trovano nei libri, ma che appartengono alla quotidianità di una tradizione ancora viva.

«Cerchiamo nonne vere, che abbiano ancora la farina nel grembiule e una storia nel cuore», spiega Elisa Taiocchi, ideatrice del progetto. L’obiettivo è trasformare il ristorante in una casa-laboratorio, dove chi entra possa assistere dal vivo alla creazione della pasta, osservando le mani esperte che raccontano storie attraverso gli impasti.


Un format semplice, autentico e sostenibile
Il locale propone un menu essenziale, basato principalmente su casoncelli e scarpinòcc serviti in tre dimensioni e con tre diversi condimenti. Tutto viene offerto in bowl compostabili, per unire sostenibilità e tradizione.

Una delle vetrine è stata allestita come una cucina anni ’70, con tavolo di legno, sedia e grembiule, dove a rotazione le nonne preparano la pasta fresca davanti al pubblico. Non un ristorante convenzionale, ma un luogo dove i sapori diventano esperienza condivisa.


Come candidarsi per diventare “nonna in cucina”
Il progetto cerca nonne bergamasche che sappiano chiudere un casoncello con un solo dito, riconoscere uno scarpinòcc da un raviolo e, soprattutto, abbiano voglia di insegnare e raccontare.

La proposta di lavoro è part-time e regolarmente retribuita. Per candidarsi basta inviare una mail a candidature@nonnaalda.it, indicando nell’oggetto “Candidatura – Nonna in cucina”. Nella domanda occorre riportare nome, cognome, Comune di residenza, disponibilità oraria e un breve racconto della propria esperienza ai fornelli con casoncelli, scarpinòcc e altre ricette tipiche.


Una tradizione che si rinnova
Il progetto di “Casoncelli Nonna Alda” unisce gastronomia, memoria e socialità, offrendo alle nonne un ruolo da protagoniste e ai clienti l’occasione di vivere un’esperienza autentica. Perché qui, come sottolinea la filosofia del locale, i casoncelli non si producono in serie, ma con amore. E soprattutto, con la nonna.

Redazione

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