L’eccezionale ondata di caldo che sta interessando la Bergamasca sta avendo ripercussioni anche sul sistema sanitario, con un aumento degli accessi ai Pronto soccorso per patologie direttamente o indirettamente collegate alle alte temperature. A essere maggiormente colpite sono soprattutto le persone anziane e i soggetti più fragili, spesso disidratati o debilitati dal caldo intenso.
All’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo viene confermato un incremento degli accessi riconducibili al caldo. I casi riguardano prevalentemente anziani che assumono pochi liquidi e si alimentano in modo insufficiente, condizioni che favoriscono disidratazione, colpi di calore e peggioramento di patologie già presenti.
Dati più dettagliati arrivano dall’Asst Bergamo Ovest, dove nella giornata di ieri sono stati registrati 12 pazienti con condizioni cliniche legate alle elevate temperature. Si tratta di persone colpite da colpi di calore oppure da traumi conseguenti a cadute provocate da malori. Nove casi sono stati rilevati all’ospedale di Romano di Lombardia, mentre altri tre hanno interessato il presidio di Treviglio.
Anche l’Emergency Center di Humanitas Gavazzeni ha registrato un aumento dei casi. Nella giornata di domenica sono stati cinque gli accessi per colpo di calore su circa sessanta ingressi complessivi.
Situazione più contenuta, invece, nell’Asst Bergamo Est, dove non sono emerse particolari criticità durante il fine settimana. Tuttavia, al Pronto soccorso dell’ospedale di Seriate è stato osservato un incremento degli accessi di anziani con sintomi riconducibili alle alte temperature. Attualmente quattro pazienti con oltre 80 anni sono in attesa di ricovero.
Tra le principali cause dei malori figurano la scarsa idratazione, un’alimentazione insufficiente e, in molti casi, l’assenza di impianti di climatizzazione nelle abitazioni, fattori che rendono particolarmente vulnerabili le persone più anziane durante le giornate caratterizzate da temperature eccezionali.
L’allarme riguarda l’intera Lombardia. L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha evidenziato come le strutture sanitarie siano sottoposte a un forte carico di lavoro dopo diversi giorni consecutivi con temperature ben superiori alla media stagionale.
Tra le raccomandazioni rivolte ai cittadini restano fondamentali bere molta acqua, seguire un’alimentazione ricca di frutta e verdura ed evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata.
Particolare attenzione deve essere riservata ai bambini e agli anziani. Per i più piccoli è consigliato limitare l’esposizione diretta ai raggi solari, utilizzare cappellini e creme protettive e garantire un’adeguata idratazione.
Secondo Bertolaso, le ondate di calore rappresentano ormai una condizione destinata a ripetersi con sempre maggiore frequenza, rendendo necessario adeguare i sistemi sanitari e le strategie di prevenzione agli effetti del cambiamento climatico.
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